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Words Into Shapes – The Graphic Art of Calligram

20 Giu

Ciao a tutti, questa volta vi presento un progetto uscito pochissimo tempo fa, a cui ho avuto l’onore di partecipare e del quale scusate ma sono molto orgogliosa. Come ben sa chi mi segue da un po’ di tempo, ho una grande passione per le lettere, alfabeti e calligrafia vecchio stile fatta di inchiostri e pennini in generale e la propensione a disegnare usando prettamente solo questi elementi, dando vita ai miei amati calligrammi, motivo per cui e’ nata tutta la linea e il progetto di Ghirigoro Made In Italy , proprio perché mi piaceva l’idea che i miei disegni se ne andassero liberi in giro. Questa volta abbiamo superato il confine Italiano ( e qualcuno, me compresa potrebbe dire “era ora!”), approdando alla Spagna! Qualche mese fa, sono stata contatta da Daniele Tozzi, Lettering Artist del panorama romano e italiano, che in maniera del tutto inaspettato mi propose, se avevo il piacere di collaborare con lui, con le mie “opere” ( già qui sono in un brodo di giuggiole) per un progetto editoriale che stava curando per conto di una casa editrice Spagnola, la MONSA, per una raccolta di calligrammi, insieme a tanti altri artisti sia italiani che esteri. Come potrete ben pensare ho impiegato circa ben 2 secondi nel dire di si, e così è partita questa avventura che dopo un accurato lavoro nei minimi dettagli e nella ricerca, finalmente ha visto la luce.

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Ghirigoro & Daniele Tozzi

ll libro/raccolta si intitola WORDS INTO SHAPES – THE GRAPHIC ART OF CALLIGRAM e tra i vari artisti, potete trovare le opere del grande Daniele Tozzi, linee pulite, forme e geometrie perfette, Luca Barcellona, il maestro del lettering, Schin Loong che non conoscevo, ma da subito ho amato i suoi calligrammi per l’efficacia la bellezza e l’eleganza del tratto. Troverete Glenn Wolk, straordinario nella composizione,
eL Seed i cui murales mettono una certa soggezione solo a vederli in foto, immaginate il livello altissimo delle sue opere, Peter Strain, poetico emozionale, connubio perfetto tra illustrazione e lettering, l’esempio perfetto di un calligramma che riesce ad arrivare al punto. Potrei fissare le sue opere per ore senza staccare lo sguardo. troverete le pecore di Taras Makar, esilaranti! Oltre ai sopra citati sono presenti molti altri lettering artist, tra cui la sottoscritta, che a testa bassa ma molto bassa è stata inserita tra questi colossi. Vi consiglio il libro a prescindere dal fatto che ci sono, ma sopratutto perché credo sia una grande e ottima raccolta di immagini sui calligrammi che difficilmente si trova in giro, per cui un paio di birre in meno ma tanta veramente tanta bellezza da avere in casa a portata di mano. Oltremodo Daniele Tozzi da grande artista, vi spiega il metodo per creare calligrammi per cui potete divertirvi nel dare forma alle parole come meglio credete. L’arte è ancora più bella quando diventa accessibile e fruibile a tutti. Io sono presente alle pagine 13 con la “ Donna con cappello – 2015 “ in mezzo a Guillame Apollinaire e Luca Barcellona, e a pag 25 con “Schiena – 2007 “ vicino a Daniele Tozzi. E’ un ottimo libro per grafici e illustratori e per chi comincia ad affacciarsi al lettering, Ottimo strumento di studio per apprendere diverse tecniche e diversi modi di rompere le regole e rendere personale un’ opera, su come utilizzare i pieni e i vuoti, vedere diversi stili, e la differenza del tratto che cambia in base alla tipologia al tema e al soggetto da illustrare. Perciò consigliassimo! E ancora una volta ringrazio ufficialmente Daniele per la grande opportunità che mi ha dato dimostrando stima e apprezzamento per i mie lavori! Grazie grazie!!

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Daniele Tozzi

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Luca Barcellona

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Ghirigoro – Giovanna Bronico

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Schin Loong

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Peter Strain

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Glenn Wolk

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eL Seed

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Ben Duarri

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Per Seguire Daniele Tozzi :

Sito : http://danieletozzi.it/

oppure direttamente sul suo profilo Instagram

https://www.instagram.com/misterpepsy/

 

Per acquistare il Libro:

http://monsashop.com/

 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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Illustrazione Italiana, Vi presento Rosalba Cafforio.

5 Apr

Conosco Rosalba Cafforio da un pò di tempo, abbiamo condiviso un percorso lavorativo insieme, stesso ufficio ma in collezioni diverse, e mi ha sempre entusiasmata il suo modo di disegnare e la mano che avesse, espressiva originale bella, pulita e molto glamour. Cosi ho deciso di intervistarla per il Blog perchè ho voglia di dare spazio qui sopra ai giovani illustratori emergenti che si occupano di moda. E’ artigianato anche questo oltre a essere pura poesia! Ad inaugurare queste interviste ho scelto lei perchè la ritengo straordinaria, perchè è una giovane mamma ed è sposata. Ne è venuta fuori una bella intervista, un grande inno all’ Italia, alle donne, e quando una famiglia e la maternità non sono un ostacolo ma solo grande motivazione. Complimenti Rosalba e in bocca al lupo!

Buona lettura

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ROSALBA CAFFORIO

 

 

G – Chi è Rosalba Cafforio ?

R- Un’ illustratrice italiana specializzata nel settore fashion & beauty.

G – Quale è il tuo stile?

R – Ho iniziato con quelle che scherzosamente definirono le “big headed girls”, un modo come tanti per connotare uno stile e tentare di renderlo memorabile.

Il primo esperimento che ha raggiunto un qualche risultato apprezzabile di pubblico resta una delle mie creazioni preferite: contaminazione della mia esperienza come figurinista di moda con i personaggi super deformed giapponesi ed il sumi-e. Digitale. Fu considerata una bestemmia da qualche purista della carta. E del pennello che tanto mi costò abbandonare in favore del nuovo processo a base di tavoletta Wacom, più versatile in editoria.

Le mie “testone”, purtroppo, dureranno poco più di qualche altro piccolo successo: durante una portfolio review dell’agosto 2016, una professionista dell ‘AOI londinese di cui sono socia mi suggerì di proporzionare più realisticamente le figure per poter lavorare nel settore fashion & beauty. Da allora la mia ricerca di stile è in costante evoluzione e sempre lo sarà, sotto l’occhio benevolente di un BIG dell’illustrazione fashion & beauty che mi segue e che non smetterò mai di ringraziare.

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LINESY per PRADA  SS2016

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DOLLS per CHANEL SS2016  HAUTE COUTURE

G – Come la maternità ha migliorato il tuo lavoro?

R – Sono sempre stata molto sensibile. La maternità ha accentuato questo aspetto che è insieme forza e debolezza del mio essere. Ringrazio il cielo per questo e cerco, attraverso il mio lavoro, di trasmettere al mondo un po’ della bellezza che oggi, dopo tanti anni vicina alle controculture, scelgo di vedere a questo mondo. Dolores Abernathy docet. Che io riesca o meno a farlo dovrà dirlo qualcun altro, si tenga presente che l’obiettivo è quello.

G – Come mamma e donna di famiglia come riesci a organizzare il tuo lavoro?

R – Rigore da caserma, l’opposto di quello che -nell’immaginario collettivo- è lo stereotipo dell’artista scanzonato sdraiato al sole con una margherita in bocca. Sveglia all’alba e un supermarito a supportarmi. Quando i miei uomini si alzano io ho già disegnato due ore e preparato la colazione. Poi ho un’altra mezza giornata tutta da dedicare all’illustrazione. Di nuovo cambio casacca, torno ad essere la padrona di casa e mi dedico a mio figlio e mio marito. A letto con le galline ovviamente. La massima trasgressione -soprattutto sotto consegna- è fare binge watching fino a mezzanotte di una qualche serie che mi prende particolarmente. Breaking Bad in questo periodo.

G – Come si progetta un lavoro e da dove si inizia?

R – Da un brief. L’illustrazione di moda è un lavoro di arte applicata. «L’arte un tempo era difficile da fare, facile da capire. Oggi, al contrario, è facile da fare, difficile da capire» Stando a questa provocatoria definizione del Crespi, penso che quello dell’illustratore di moda debba essere un lavoro più vicino a quello dell’artista di un tempo, che partecipi nel suo piccolo e nella maniera più inclusiva possibile a costruire un’ideale di bellezza condiviso. Ogni progetto parte da un input da tradurre in una ricerca. Il che genera un moodboard e la creazione di uno o più personaggi a cui si cerca di dare un’anima prima ancora che dei connotati e l’inserimento in una composizione. Sono contenta quando una buona esecuzione riesce contemporaneamente a raccontare una storia. Sto lavorando proprio in queste settimane ad una gran bella storia raccontata attraverso diverse tavole, ma non posso dire nulla di più al riguardo per il momento. Di lavori risultati in un mero esercizio di stile incomprensibile ai più ne ho pieni i cassetti. Chiusi a chiave.

G – Quanto tempo c’è dietro ad una creazione mediamente?

R – Quanto me ne dà il committente. Attualmente sviluppo su due linee, una “lepre” ed una “tartaruga“. Com’è ovvio, tempi “tortoise” portano a lavori più dettagliati, ma non è detto che siano migliori di quelli cosiddetti “hare“. Dipende dall’obiettivo da conseguire.

G – Cosa ti ispira?

R – Tutto. L’ispirazione di oggi potrà essere una fioritura, ho un meraviglioso kanzan in giardino che sta sbocciando in questi giorni. Il basso di mio marito a prendere polvere sopra una pila di vecchi numeri di Vogue, un bel libro, un incontro atteso, un vecchio pezzo alla radio, una passeggiata tra paese e campagna, una domenica piovosa con una tisana dietro al vetro, un viaggio, un fumetto sconosciuto ai più, un gatto che punta un insetto, un lungometraggio di Miyazaki guardato insieme a  mio figlio. Un ricordo della mia vita passata, ho avuto la fortuna di viverne almeno tre abbastanza eterogenee a soli 32 anni. Non ho una ricetta dell’ispirazione universalmente valida, ma la parte di giornata da illustratrice la spendo con musica di ogni genere sempre nelle orecchie. Nina Simone in questo periodo.

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ELECTRA per MIUMIU SS2017

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LULU per KENZO HM CAPSULE FW 2016

G – In questo momento un po’ particolare che difficoltà incontra una professionista come te?

R – Riuscire a ricavare con le mie sole forze una nicchia dove vivono i giganti del mestiere. Sentirmi grande nello stagno rassicurante dei pesci piccoli non renderebbe giustizia a questo sforzo collettivo di tutta la mia famiglia.

G – Credi che l’Italia sia ancora il posto ideale per questo tipo di lavoro?

R – L’Italia è una sposa che porta in dote un fardello pesante rispetto a quello che grava sui miei omologhi di oltremanica e di oltreoceano. A questi colleghi, con cui spesso mi confronto, è molto difficile far capire che vivere in Italia non è esattamente il giro di gondola che immaginano. In linea con quelle che sono le loro aspettative invece, c’è da dire che vivere in Italia è una fonte di ispirazione senza fine. Dietro l’angolo. Il prezzo è caro, il tempo mi dirà se ne sarà valsa la pena. A dare una mano ed un incoraggiamento ci pensano gli amici di Illustri, una giovane e dinamicissima Associazione che raccoglie le migliori matite della penisola.

G – Meglio committenti stranieri o italiani?

R – Meglio committenti seri, in Italia o all’estero.

G – Credi nel made in italy?

R – Urca! Vivere nel bello aiuta a produrre il bello, indubbiamente. Contaminatevi d’Italia quanto più potete amici stranieri, il vostro lavoro artistico ne gioverà.

G – Quanto è importante il web per il tuo lavoro?

R – Fondamentale, l’internet accorcia di molto le distanze. Viviamo tempi estremamente interessanti (in senso buono, non nel senso della maledizione cinese).

G – Che consigli puoi dare a chi ti segue e a chi vorrebbe intraprendere questa carriera?

R – Obiettivi chiari e misurabili, un bel bagaglio di esperienze e tanta pazienza! I risultati arriveranno. Chiudo condividendo un consiglio del mio mentore, colpevolmente decontestualizzato e qualsiasi cosa ci leggiate: «Don’t lose the fashion».

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ALICE per DG FW 2016

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Puoi seguire Rossalba Cafforio direttamente sulla sul sito:

http://www.rosalbacafforio.com 

Oppure direttamente sulla suo profilo Instagram: 

https://www.instagram.com/rosalbacafforio/ 

Puoi acquistare su:

https://www.casetify.com/rosalbacafforio/collection

 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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Un gioiello come interpretazione surreale della realtà. Vi racconto la storia di Loredana e dei suoi gioielli.

20 Mag

L’affermazione che ogni gioiello sia una scultura in miniatura calza a pennello quando sto per raccontare la storia di Loredana. Mamma a tempo pieno, imprenditrice e fondatrice della sua linea di gioielli LOREART Made in Italy veramente originale.
Parlando con Loredana capisco che i suo gioielli devono essere qualcosa di veramente particolare, di stiloso e unico, quasi surreale e credo di non essermi sbagliata. Un lavoro che nasce dal dal connubio tra abilità manuale, formazione artistica e passione per i gioielli e il risultato di questa fusione ha portato alla nascita di piccole sculture da indossare.
Diplomata al liceo artistico, con una laurea all’Accademia di belle arti di Brera, e un corso di oreficeria alla Scuola Ambrosiana di Milano, con un bagaglio di competenze eccezionali, Loredana decide di buttarsi nel modo della progettazione e di avviare la sua attività. Così nasce la sua line personalissima di gioielli-sculture.

Partita da zero come tanti dopo la gravidanza ha deciso di mettersi in gioco e di dare uno stile a tutto ciò che la circondava ogni giorno. Visionaria e futuristica nella realtà trova l’ispirazione primaria per le sue linee, che prendono il nome dalle cose e dal tempo circostante, nascono così le collezioni FOGLIO MATERIA SPAZIO e VISIONI letteralmente libere interpretazioni del reale e innovative nel design.
Ogni singolo pezzo viene realizzato con la tecnica della cera persa per creare l’elemento che caratterizzerà i gioielli. Il processo creativo prosegue saldando i diversi elementi trasformati in metallo. I singoli pezzi sono ottenuti attraverso la trasformazione  e la ricombinazione originale di elementi ricorrenti, con l’aiuto del filo e delle lastre saldate.

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Anello – Loredana Corallo Design

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Anello – Loredana Corallo Design

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Anello – Loredana Corallo Design

Vengono utilizzati prevalentemente metalli come argento, bronzo e ottone. Anche se Loredana predilige i metalli poveri per  la possibilità di dare loro un’anima trasformandoli con un lavoro di artigianato accurato e sofisticato. Il risultato migliore lo ottiene creando una combo perfetta insieme, plasmando magari l’ argento e poi lavoraci successivamente elementi decorativi colorati e caldi come il rame, il bronzo e l’ottone.

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Girocollo in Argento e Oro

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Girocollo

 

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Giorocollo

Nel suo laboratorio si occupa ovviamente di tutto. Dal design, ricerca delle forme e delle linee, alla progettazione e infine della reperibilità dei materiali che sono di ottima qualità e italianissimi. Nelle sue lavorazione Loredana imprime alle sue collezioni uno stile unico e inconfondibile, un carattere deciso e passionale, autentico quasi volesse incidere la sua anima fino a darle una forma e una vita. Sono Gioielli venuti dal futuro per essere indossati ora, dalle linee decise e morbide allo stesso tempo. Sono opere che possono richiede un tempo che va dalle 2 ore alle 15 di lavorazione mantenendo dei costi contenuti. Ogni creazione si adatta magnificamente alla persona che le indossa diventando parte della persona stessa. Di ogni gioiello ne esiste un pezzo unico, chiaramente riproducibile, e avrà la bellezza di essere lavorato a mano.

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Monorecchino

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Orecchini

Le collezioni sono moderne ed hanno un fascino autentico, sono semplici e eleganti allo stesso tempo e sono la sintesi perfetta di Loredana. Esegue lavori anche su commissione per chi volesse un gioiello personalizzato. Brava Loredana e in bocca al lupo!

Potete seguire e contattare Loredana Corallo sul sito:

http://www.loreart.it

Oppure sulla pagina Fb:

E-Commerce:

http://www.reputeka.com/it/artigiano/loreart

 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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Quando è la fantasia a prendere forma. Vi racconto la storia di Jo(vanna) handmade design.

19 Feb

Saltellando qua e la su vari social, e cercando sempre delle belle realtà da raccontare e condividere sono piacevolmente inciampata nelle creazioni della camaleontica Giovanna Monfeli . Così non ho resistito e l’ho disturbata sapendo di fare cosa buona e giusta. Di origine Romana portatrice sana di creatività e originalità da vendere, abbiamo scambiato quattro chiacchiere e mi ha raccontato la sua bellissima storia. Cresciuta tra una nonna sarta e un papà tuttofare nel corso della sua giovane vita ha acquisito le basi per il saper fare e il saper creare oggetti di design per la casa e accessori per rendere perfetta la stanza dei bambini. Per rendere più solide le sue attitudini, (perché nelle cose non mi stancherò mai di ripeterlo non ci si improvvisa, ma si deve studiare tanto!) ha frequentato un corso di grafica e fotografia che l’hanno aiutata a incorniciare una predisposizione nel processo creativo. Perché, per Giovanna “l’ ispirazione è un sentimento, un eccitazione della mente e della fantasia”, un po’ come l’energia che non si crea ne si distrugge ma va solo canalizzata per darle la giusta forma e sostanza. Così nasce la linea di prodotti “Jo handmade design”, originale Made in Italy, con una ricerca costante e una sperimentazione sui materiali continua e unica nel suo genere.

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Giovanna Monfeli – Jo handmade design

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Le mani al lavoro di Giovanna

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Giovanna nel suo laboratorio e il suo tavolo da lavoro

Dalla nonna ha appreso il sapere cucire e mettere insieme i pezzi, dal papà ha capito che un chiodo può essere un grande supporto e che le due cose messe insieme per quanto diverse tra loro, possono funzionare alla perfezione dando vita ai suoi sogni.
Prepara tutorial di cucito per chi vuole esprimere la propria creatività, imparando a realizzare alcuni dei suoi progetti, e ci riesce in un modo a tutto tondo, mettendo a disposizione le proprie tecniche.

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Mongolfiera ralizzata per la stanza dei bambini.

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Particolare mongolfiera

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Tutorial per la realizzazione della mongolfiera

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Ogni singolo pezzo delle sue produzioni è caratterizzato dalla perfezione, dalla scrupolosità dell’eccellente lavorazione. Ogni minimo dettaglio dalla scelta dei materiali alle forme realizzate, sono contraddistinte dalla pulizia di un lavoro eseguito con attenzione e con precisione. Io personalmente adoro le sue mongolfiere che oltre ad essere belle sono forse il prodotto che più la caratterizzano. Hanno personalità, forza, sono magiche, da far impazzire non solo i più piccoli, ma da attirare a se anche noi grandi. Giovanna è un po’ una nuvola, prende forma dalle situazione,  e da ciò con cui si alimenta, si dissolve e si ricompaitta, e tutto questo con leggerezza e con naturalità ma con forza e tenacia.

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Tutte queste caratteristiche l’ hanno portata a mettere al primo posto il proprio lavoro e il suo progetto, alimentato dalla passione e dalla vogla di reinventarsi ogni volta. Anche se l’ Italia attualmente non rappresenta per lei un punto di partenza, per tutte le problematiche che ci sono attualmente, rimane sicuramente un’ ottima base creativa e come ogni artista che si rispetta da quest’ Italia le arrivano le migliori ispirazioni. “Jo handmade design” è una linea genuina, pulita, che piace subito ed è il risultato perfetto tra fantasia e metodo. Giovanna Continua così e In bocca al lupo.

Potete seguire Giovanna sulla sua pagina Fb:

https://www.facebook.com/JoHandmadeDesign/?fref=ts

oppure se siete interessati ad acquistare :

http://www.etsy.com/shop/JoHandmadeDesign

 

 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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Ad ognuno la propria essenza. La storia di Angela e Enrico i Profumieri di Atri.

11 Mag

E’ da un po che gironzolo intorno ai profumi quelli veri si intende, quelli che sono in grado di raccontarti delle storie e di catapultarti con una sola goccia in mondi fantastici. Di quelli che sanno dare corpo alle sensazioni che non riesci sempre a definire. Mi sono imbattuta nei profumi artigianali per puro caso e non immaginavo minimamente cosa si potesse nascondere dietro ad una boccetta. Così mi sono messa alla ricerca, incuriosita da tutto questo mondo, e mi sono imbattuta in Angela ed Enrico due profumieri di Atri in provincia di Teramo in Abruzzo, che oltre ad essere una coppia nella vita sono l’essenza principale della loro meravigliosa e magica attività. Nessuno sapeva darmi informazioni precise così ho chiamato e fissato un appuntamento nella loro azienda. Bhè ne è uscita fuori una delle più belle esperienze che io abbia mai fatto.

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Angela e Enico tra i calanchi di Atri. Qui avviene il primo tester con i profumi perchè in questo luogo è possibile sentire le fragranze realmente come sono, senza la contaminazioni di altri odori perchè l’aria è pulitissima.

Mi hanno ospitato  e fatto fare un tour olfattivo tra essenze, spezie, sintesi, tra le più pregiate che si trovano nel settore, di una cordialità e gentilezza nello spiegare ogni minimo passaggio, dalla composizione alla macerazione degli elementi. Sai di quelle persone che ti entrano nell’anima, e che dopo un po’ sanno perfettamente di quali profumi sei composta e a quale mondo appartieni. Angela è la Creativa ovvero lei studia le composizioni e le elabora fino a che non raggiungono la perfezione, e lo fa con una passione e con una professionalità e cura, che credetemi ho visto ben pochi lavorare così. Lei si appunta tutto, meticolosa scrupolosa come fosse un’ alchimista, li con il suo camice bianco i suoi riccioli rossi e quegli occhi vispi e luccicanti di chi ama con una passione smoderata il proprio lavoro. Enrico invece si occupa di trasformare i profumi in composizioni regolari e a norma di legge, e lui è dato il compito di gestire la riservatezza delle ricette come il custode di un tesoro che dall’immenso valore deve essere difeso a tutti i costi. Perché come le pozioni magiche le ricette dei profumi devono essere assolutamente riservate. E ovviamente affianca Angela nella fase poi di produzione. Insieme gestiscono il 80% della loro attività il restante e affidato ad professionisti esterni che curano marketing e vendite.

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Angela in laboratorio

Enrico in laboratorio

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Materie prime pregiatissime

Le migliori materie per la realizzazione del profumo perfetto

Le migliori materie per la realizzazione del profumo perfetto

Laboratorio

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Altri prodotti artigianali di LABEL

Altri prodotti artigianali di LABEL

L’ uno sono la forza dell’altra è un mix calibrato, efficiente e dinamico. Lavorano per conto terzi ma la punta di diamante e la loro linea personale di profumi che porta il nome di Angela Ciampagna. Al primo impatto, di questa linea ovviamente mi ha colpito l’estetica, essenziale ma forte, con il tappo in ottone che ritrae il rosone della cattedrale di Atri. Alla mia banale domanda perché? Angela con un sorriso mi spiega che sotto il rosone passa tutto il paese, e si incrociano le storie di tutti gli atriani e di tutti quelli che ci sono in piazza, scorrono le voci, le grida dei bambini, il suono dei bicchieri di vino durante l’aperitivo, il bacio di due amanti, le discussioni, passa la vita, l’amore, passa la storia. E se ci pensi è vero. il rapporto che ha il territorio su di loro è di fondamentale importanza, le influenze, gli odori, le materie prime vengono reperite direttamente da qui.

I profumi ANGELA CIAMPAGNA

I profumi ANGELA CIAMPAGNA

Particolare progettazione del tappo

Particolare progettazione del tappo

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Il Duomo di Ati (TE) – Abruzzo

La linea è composta da 7 fragranze: HATRIA con zafferano e chiodi di garofalo;  DUCALIS con le note di noce moscata geranio e Accordo salato; KANAT le cui note sono di bergamotto, pesca, Albicocca, cassis e zafferano; ROSARIUM invece contiene miele, fiori di tabacco, e semi di carota; LIQUO contiene la famosa liquirizia di Atri; AER erba tagliata e fumo e infine NOX sale e hinoki. Ogni profumo fa parte di una serie limitata di pezzi e sono tutti rigorosamente numerati. La linea Angela Ciampagna è una profumazione autentica che richiama alle origini, ma ti trasporta via, facendoti percorrere dei sentieri che mai avresti immaginato di assaporare.

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HATRIA – tra i miei preferiti

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Ogni profumo è numerato e fa parte di una serie limitata.

Ti piombano dentro l’anima, ti contaminano e ti lasciano il segno, una scia che difficilmente potrai dimenticare. La loro qualità è proprio questa. La veracità la forza, la potenza, la determinazione e il coraggio che mettono dentro ad ogni singola goccia, e credetemi se vi dico che è così.  I materiali sono ovviamente di altissima qualità parecchi italiani e molti per ovvie ragioni bisogna importarli. La ricerca sensoriale e affidata a entrambi, lo studio e la formazione è continua e non può assolutamente venire meno. A vederli sembra tra le cose più semplice da fare, ma dietro ci sono anni e anni di studio nel settore, due lauree con esperienze lavorative a Milano. Non si sono improvvisati ma tutto è frutto di un bel progetto portato avanti con costanza e con tanta cultura, ovviamente non manca la follia. Sono partiti da zero con tutte le incertezze e i dubbi che ogni avventura richiede, ma la loro audacia li premia ogni volta. Durante le fiere di settore sono ricercati e hanno numerosi riconoscimenti dal mercato estero in particolare che li adora. In italia si stanno facendo conoscere e anche qui non mancano le soddisfazioni, ma ovviamente è dura combattere contro i grandi marchi. Ma la spuntano bene. Purtroppo in Italia la situazione lavorativa non è rosea però a piccoli passi Angela e Enrico si stanno facendo strada e so che arriveranno lontano raggiungendo tutti i loro traguardi. Io li ho adorati da subito e con il mio cuore faccio il mio in bocca al lupo personale. Bravi ragazzi!!

Se volete seguire Angela e Enrico e acquistare i loro prodotti li trovate ai seguenti link:

http://www.angelaciampagna.com

Oppure su Fb:

https://www.facebook.com/pages/Label-Laboratorio-Artigianale-di-Profumeria/307910119277212?fref=ts

https://www.facebook.com/angelaciampagna?fref=ts

Se invece volete collaborare con il blog e raccontare la vostra attività potete contattarmi sulla pagina fb:

https://www.facebook.com/pages/Ghirigoro-BLOG-Il-Made-In-Italy-è-di-Moda/779422408810547?fref=ts

Oppure alla mail:

ghirigoro17@gmail.com

Giovanna Bronico – Autrice Blog

Testa o croce? Ve lo dice Chiara Sciortino!

2 Apr

Ricominciamo con un bel post dedicato ad una ragazza veramente ingamba e che mi ha colpito in modo particolare per la sua forza d’animo. Oggi vi racconto con molto piacere la storia di Chiara Sciortino Orafa e mamma a tempo pieno.
Ho sempre subito il fascino dei metalli e la loro forza, mi ha sempre incuriosito come potesse venirne fuori un gioiello da poter portare addosso che attirasse l’attenzione.
Sul web ho trovato Chiara e mi ha letteralmente coinvolto in questo. Siciliana doc 28 anni con la forza di una tigre anche quando la sorte ti volta le spalle. Laureata e con un esperienza alle spalle di operatore socio culturale sempre attenta alle tante situazione che la sua terra le pone ogni giorno, e sempre in bilico sul fare le valige oppure rimanere. E si perché in questo periodo ci vuole più coraggio a restare invece che partire. Chiara ha sempre avuto una buona predisposizione creativa, creava oggetti e borse con materiale di reciclo, sempre con un occhio di riguardo verso l’ambiente, e offriva corsi per il riciclo creativo. La svolta avviene dopo una piccola vacanza a Stromboli, dove girovagando con i suoi amici viene catturata dalla bellezza di un ciondolo che l’attrae a tal punto che comincia a maturare la volontà di voler lavorare con i metalli e creare gioielli.

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Chiara Sciortino a lavoro

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Chira mentre sceglie le sue monete.

Fino a qui sembrerebbe tutto normale. Quando torna nella sua città comincia subito la ricerca di uno studio e si reca presso l’unico orafo della sua zona e con estrema umiltà, qualità che adoro di questa ragazza, comincia come apprendista a lavorare nella bottega. Chiara è letteralmente travolta da questa attività e rimane li per circa tre anni dove studia e apprende tante tecniche di lavorazione, impara a conoscere le materie prime, le temperature, i pregi e i difetti di ogni singolo metallo, impara a plasmarli a sua volontà creando oggetti meravigliosi, che la rappresentano in pieno, che rappresentano la sua personalità e la sua resistenza alla vita. Sono gioielli forgiati sulla sua anima. Chiara piano piano trova la sua forma e la sua strada, fino a quando un giorno un amico le commissiona di creare un gioiello da regalare. E qui scoppia la scintilla tra Chiara e le monete. Comincia a cercare una soluzione piu economica e pensa ai gettoni che le piacciono tantissimo. Hanno disegni belli sulle facce, e pensa che invece di fonderli vadano lavorati mantenendone forma e disegni, ma adattandola per un un anello.

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Da qui Chiara comincia a creare i suoi gioielli con le monete e da vita ad una mini collezione “metalli umili”. Lavora tutti i tipi di moneta e le adatta ai diversi design. Metalli umili perché le monete sono fatte spesso di rame, e Chiara riesce a dare pregio e valore, e lo fa con un lavoro unico, certosino riportando alla luce la figura della moneta antica oggi deprezzata, ma che un tempo era un vero e proprio mezzo di scambio.

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Chiara ricerca personalmente le monete e le studia, cercando di capire come deve essere rivalorizzata e come adattarla ad una seconda vita.  Ne esalta i disegni e sopratutto la storia e mantiene l’unicità di ogni singolo pezzo. Le accarezza ed è come se sapesse in quali mani siano state e tutta la strada che hanno fatto per trovarsi da lei, per essere vestite di una nuova vita e per andare da altre persone. Sa abilmente unire il passato con un design moderno e accattivante che difficilmente lascia indifferente. Se avete monete da scambiare fatele sapere perché lei ne è in contuina ricerca. Brava Chiara e in bocca al lupo!

Eco-Made in Italy SCARTOFF vi insegna come farlo!

3 Apr

Sono 3 Designer e creativi, come il numero perfetto, sono giovani, con un forte rispetto per l’ambiente e una grande sensibilità per il riuso delle cose, e hanno tantissime idee originali, e fanno impresa nella loro città natale, Barletta. Questa volta vi parlo con orgoglio di  Antonella Semeraro, 29 anni, laureata in Editoria Giornalismo e Comunicazione multimediale presso La Sapienza di Roma, Michelina Rociola, 30 anni, laureata in Scenografia e Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con master in Eco-design ed Eco-innovazione e Riccardo Di Chio, 29 anni, laureato in Ingegneria ambientale e del territorio presso Il Politecnico di Bari, che con le rispettive lauree sulle spalle, hanno iniziato così un percorso alternativo per creare lavoro e prodotti Made in Italy, mettendo su un laboratorio officina che prende il nome di ScartOff.

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Antonella Michelina e Riccardo

Sempre con un occhio di riguardo per l’ambiente, perché come ha tenuto a precisarmi Michelina durante il nostro colloquio, fino a prova contraria è la terra che ci ospita gentilmente, ed è proprio con questo spirito che nasce ScartOff, che mi ha letteralmente incuriosito all’inizio,  sorpreso e affascinata in seguito. Si sono conosciuti da amicizie comuni locali e si sono semplicemente trovati per tutti gli ideali che condividono sull’ambiente e per la grande creatività che li accomuna. Nonostante vengono da esperienze lavorative autonome diverse, hanno trovato il modo di lavorare insieme creando una forte sinergia e una grande complicità.
La scelta precisa di far nascere ScartOff non come associazione ma come azienda locale, è il tocco in più  e quel valore aggiunto che io cerco e voglio far conoscere. I Ragazzi hanno presentato il loro progetto per un bando della regione Puglia e dopo aver vinto classificandosi tra i primi posti per originalità ed ecosostenibilità con il loro progetto, hanno così preso in gestione un ex maglificio a Barletta e adibito a laboratorio, uffici e spazio espositivo.

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Laboratorio ScartOff

ScartOff  trasforma materiale di scarto in oggetti di altissimo design e lo fa appoggiandosi a tutte le aziende locali e a privati, che ovviamente hanno sposato in  pieno la loro filosofia del riuso artigianale, che donano in modo gratuito materiale destinato allo scarto. Non hanno limite di recupero ovvero prendono dal ferro alla plastica passando per tessuti e carta, purché sia tutto lavorabile. Ogni singolo pezzo “regalato” viene accuratamente esaminato e valutato per eventuali lavori. Ovviamente non tutto si presta per essere riutilizzato. I Designer di Scart Off si occupano personalmente della selezione e della lavorazione del materiale e curano loro stessi tutti i passaggi e la burocrazia necessaria per fare questo. ScartOff è strutturato in modo molto semplice. E’ una bottega artigianale, ma lavora abilmente materiale di seconda mano.  Hanno saputo unire con estrema sensibilità, gusto, manualità, conoscenza dei materiali, e una bravura eccezionale, l’arte di essere artigiani con il riutilizzo dei materiali. Ogni pezzo è ovviamente unico e originalissimo ma sopratutto ecosostenibile. Il design è estremamente moderno e pulito. Sono oggetti che nascono semplicemente dal riutilizzo e da tutti quei materiali che  si prestano per essere lavorati e avere una nuova vita! Ogni pezzo ha sicuramente una storia singolare alle spalle e non ci sono ripetizzioni. La particolarità appunto è data proprio da questo, oltre al fatto che ogni pezzo subisce delle lavorazioni personalizzate che cambiano in base ai materiali e in base alla forma, e di conseguenza crea unicità. Ogni pezzo è autoprodotto da loro fatto a mano e sopratutto Made in Italy.

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Eco-Design ScartOff

In periodi come questo dove l’ambiente sta uscendo devastato dall’orribile comportamento degli uomini, che non hanno mai smesso di mettere il denaro di fronte a ogni cosa, credo veramente che va riconosciuto a Michelina, Antonella e Riccardo, il merito e la volontà di lavorare mettendo al primo posto il benessere della nostra terra, creando lavori e prodotti qui in Italia salvaguardando l’ambiente dove vivono e cercando quanto più nelle loro forze di sensibilizzare le persone e le aziende su questo argomento. Io li ringrazio per aver scelto il mio blog ,e per avermi fatto capire come anche un copertone di una ruota possa essere tranquillamente riutilizzato con stile. Sempre a Barletta Organizzano work Shop per adulti e bambini dove insegnano personalmente il riuso artigianale. Vi invito a seguirli e a visitare il loro sito che a breve avrà anche il suo e-commerce all’interno.
In Bocca al lupo ragazzi!!

Potete seguire ScartOff e tutti i loro progetti sulla pagina Fb:

https://www.facebook.com/scartoff

Per Info e acquisti contattate:

scartoffbarletta@gmail.com

Il sito è in allestimento appena sarà on line verrà pubblicato!

 

 

 

Una piccola parola con una grande storia, vi presento “SOMEWHERE” di Alessandra Galloppa.

15 Mar

Le persone sono il riassunto di tutte le esperienze positive, negative, degli incontri fatti dei luoghi vissuti e sopratutto della loro famiglia e delle persone che in qualche modo hanno condiviso altra vita con loro. E’ proprio con questa filosofia che Alessandra Galloppa ha dato origine e creato la sua linea di design d’arredamento con il nome “SOMEWHWERE”. Una singola parola una storia speciale. Alessandra di origini pescarese e figlia d’arte, con il papà amante della fotografia e mamma e nonno artigiani,  cresce con  una forte predisposizione all’arte e alla comunicazione che nel corso della sua vita diventano elementi fondamentali per la sua attività. Si laurea all’ISIA di Roma, dove oggi è orgogliosamente docente nella sede di Pescara, e inizia il suo percorso lavorativo come visual per le  aziende di abbigliamento, curando le immagini dei negozi e delle vetrine, per aziende come la Sixty. Si evidenzia in lei la voglia continua di cambiare e di misurarsi sempre in situazioni e contesti diversi, sia per non cedere alla monotonia che dopo un pò il lavoro ti porta, sia per mettersi sempre in discussione nel voler affrontare sfide e scelte non convenzionali, questo le permette di evolversi come persona e come designer. Nasce nel 2009 BLOWUP STUDIO a Pescara, dove cura e dirige progetti di comunicazione di fotografia e di grafica. Ma non si ferma in lei la voglia di sperimentare cose diverse e innovative e finalmente arriva l’idea che più la rappresenta ” SOMEWHERE” che credo si possa definire il filo conduttore della camaleontica Alessandra Galloppa.

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Alessandra Galloppa

E si perché è un bellissimo progetto che in una sola parola comprende arte design fotografia abbigliamento e comunicazione. In SOMEWHERE prendono forma tutte le passioni le esperienze, i ricordi e i luoghi vissuti di cui Alessandra è composta, come un vino perfetto che quando lo si assaggia in un solo sorso si distinguono i mille sapori, e ogni sapore si abbina amorevolmente all’altro. SOMEWHERE è un progetto in continua evoluzione che non sta fermo, che si rinnova e si alimenta di curiosità, sperimentazione, e altissima qualità. E’ una linea di oggetti di design egregiamente realizzati a mano in Italia con manifattura artigianale degni di avere la denominazione del “Made in Italy”. Sono collezioni uniche che uniscono perfettamente l’amata arte fotografica al design, esprimendosi in modo semplice e diretto, a volte nostalgico ma molto romantico. La ricerca dei tessuti e dei materiali è fatta in Italia, e i fornitori dove Alessandra si appoggia spesso sono del posto. L’immagine vintage di questi oggetti li rende tranquillamente adatti a qualsiasi tipo di ambiente. Non puoi non innamorarti di queste mini opere d’arte perché in un solo sguardo sono capaci di farti sentire il rumore del mare il caldo del sole, il suono delle vecchie biciclette, di un posto nascosto nel cuore. Alessandra ci ha messo l’anima in questo progetto e devo dire che è uno dei lavori di design che ho più apprezzato ultimamente, perché mi ha coinvolto e riportato alla mente immagini e luoghi che avevo dimenticato. La forza di questa linea è proprio questa.  Fanno rivivere quei ricordi che riaffiorano solo quando vedi gli album di famiglia, quei ricordi che senza accorgertene ti stampano un piccolo sorriso sulle labbra e ti fanno socchiudere gli occhi e ti riempiono il cuore.

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Linea SOMEWHERE

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Linea SOMEWHERE

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Alessandra Galloppa è tutto questo e ancora di piu infatti a Pescara è presente in Via Venezia 10/1, con uno spazio espositivo che ha il nome di SPAZIO 10/1, dove in collaborazione con un’altra designer ha messo su lo studio/show-room  dove espone tutta la collezione SOMEWHERE e sono presenti altri oggetti di Designer realizzati da lei e rigorosamente Made in Italy, come gli accessori in feltro naturale che ripropongono la “Presentosa” Abruzzese, di cui sono letteralmente innamorata, dai colori vivaci e fluo, simbolo della tradizione abruzzese a cui Alessandra è fortemente legata e motivo principale per cui ha deciso di produrre tutto qui in Italia, autofinanziandosi ogni progetto, realizzando prodotti di alta qualità e dalla forte originalità. Vi invito a visitare il suo spazio perché credo che sia una designer eccellente e originale, anche se a lei non piace definirsi tale, perché investe sulla ricerca, investe nei materiali e sopratutto investe sulle idee; nonostante le mille difficoltà che trova questa piccola realtà, rimango del parere che possiede delle forti potenzialità. E poi se vi va di avere una finestra su un mondo che tanto amate,vi consiglio di acquistare uno dei pezzi della linea SOMEWHERE perché veramente in grado di riportarvi in tempi non vissuti. “MIA” la mia preferita. Dai Ale forza e in bocca al Lupo!

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Show-Room a Pescara

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Gli orecchini in feltro naturale

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Ciondoli “Presentosa”

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T-Shirt di Alessandra Galloppa

Per seguire Alessandra Galloppa e i suoi bellissimi progetti la trovate sulla pagina Fb:

https://www.facebook.com/Spazio10barra1?fref=ts

oppure sul sito:

http://www.blowupstudio.it

IL CALLIGRAMMA gran bel segno.

14 Feb

Sono stata sempre estremamente affascinata dalle lettere e dagli alfabeti in generale, impazzisco quando con il pennino e con  pochi segni si formano delle lettere di un eleganza unica, mi piace il segno, i contrasti tra il bianco e il nero e il tutto si riassume per me nei calligrammi. Il calligramma nasce più o meno agli inizi del 900,  come esperimento e poi man mano riconosciuta come arte moderna vera è propria. Si può dire che il padre sia stato Apollinaire che ha divulgato un’estetica fortemente creativa come mostra nel libro ” I CALLIGRAMES” dove l’autore invita a riflettere non solo sulle parole ma sopratutto sulle composizioni creando così un unione perfette tra contenuti e disegno. In questo modo e in questo periodo le parole cominciano ad avere un volto.

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Negli anni il calligramma, che a mio avviso è un elemento grafico, viene utilizzato sempre di più nelle varie pubblicità dei più svariati prodotti e servizi fino ai giorni nostri.

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Pubblicità Vichy-Celestins

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campagna pubblicitaria “ENI” Luca Barcellona.

Ghirigoro t shirt si basa quasi esclusivamente su questo elemento. Le t shirt sono caratterizzate dalle stampe di calligrammi prevalentemente di poesie, o pezzi di letteratura Italiana, sempre per rafforzare ancora di più la concezione del Made in Italy, cercando di dare una caratteristica  riconoscibile al prodotto. I miei calligrammi sono composizione fatti con inchiostro di china pennini e pennarelli, studiati, per cercare di rendere tutto omogeneo, scelgo i testi in base alle parole, alle lunghezze ai singoli vocaboli, quelli che meglio si sposano in determinati spazi. Cerco di dare all’immagine un senso di lettura così che sia anche facilmente comprensibile. Si vede una cosa per dirne un’altra e viceversa. I calligrammi mi piacciono proprio per questo. Sono elementi eccezionali e di grande modernità. Mi piace l’idea che alle parole bisogna dare sostanza e forma altrimenti rimangono parole al vento. Il progetto GHIRIGORO è tutto questo e ancor di più. Minimal al punto giusto.

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Logo “Ghirigoro”

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Ghirigoro T shirt donna

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Grafica Leone per t shirt uomo Ghirigoro.

Se volete seguire seguire Ghirigoro potete cliccare a questo link:

https://www.facebook.com/madeinitaly017

Se volete acquistare un capo Ghirigoro seguite il link:

http://www.etsy.com/shop/GhirigoroTShirts?ref=ss_profile

Vi invito a visitare il mio sito http://www.giovannabronico.it per vedere tutti i calligrammi.

Semplicemente Sergio Toppi, il Signore del fumetto.

7 Nov

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Nato a Milano 11 Ottobre del 1932, per me personalmente rimane il migliore del fumetto italiano.
Sara’ perché’ dalla prima volta che ho visto i suoi disegni mi sono letteralmente persa in quei mondi e nei personaggi che magnificamente ha saputo inventare e rendere vivi grazie ad un segno che ben pochi hanno e sanno usare.
Ho avuto modo di conoscerlo qualche anno fa per via di un concorso perché’ faceva parte della giuria, e devo dire che nonostante l’età e osservando i suoi occhi civettuoli, ci si accorgeva di una grande carica e vivacità’, accompagnato come sempre dalla sua Signora.
Da autodidatta fino a diventare un vero e proprio artigiano del fumetto e un grande artista, Sergio Toppi comicia nel 1966 a collaborare con “Il Corriere dei piccoli”con diverse serie,  seguono “Il Corriere della Sera” e “Il Messaggero dei ragazzi”.
Durante la sua carriera che nn si e’ fermata nemmeno con la malattia degli ultimi anni ha avuto splendide collaborazioni per ” Corto Malese” e Milo Manara.
Uno dei lavori Migliori per me rimane la serie dei “Tarocchi” delle origini 1989, un capolavoro vero e prorpio. Molto famoso in Francia un po troppo snobbato forse a mio parere qui in Italia.
Si e’ spento poco più’ di un anno fa e con lui abbiamo perso chi ha saputo disegnare i sogni.

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