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A scuola di metalli battuti. Parola di Bianca Carestia

10 Giu

Per la rubrica “Parola di Artigiano”  questo venerdi ho avuto il piacere di intervistare Bianca Carestia ideatrice della sua linea di gioielli made in Italy  The Sweet Leaf Creations  dove lavora in maniera eccelsa i metalli semplicemente battendoli e piegandoli, dando vita cosi a creazioni originali e particolari.

Buona lettura!

G – Chi è Bianca Carestia?

B – E’ sempre difficile definire se stessi ma posso provare a raccontare qualcosa di me…
Da sempre fin da piccola ho amato disegnare, il mondo dell’arte e la creatività in generale.
Il mio percorso di studi mi ha permesso di assecondare queste mie inclinazioni:
ho conseguito il diploma artistico e già da quel momento ho iniziato ad interessarmi all’arte orafa ma poi come spesso capita (diciamo anche per questioni logistiche) ho deciso di studiare grafica pubblicitaria, cosa che mi ha dato modo di avere diverse esperienze lavorative nell’ambito della moda come graphic designer.
Rimasta senza lavoro, come tanti a causa della famigerata crisi ho colto l’opportunità ed ho deciso di tornare a coltivare le mie passioni, frequentando un corso di arte orafa che mi ha permesso di apprendere nozioni e tecniche per realizzare quello che faccio attualmente.

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Bianca Carestia nel suo laboratorio a Pescara.

G – Perché ha scelto di lavorare i metalli?

B – Il metallo é un materiale che mi ha sempre affascinato, mi permette di realizzare oggetti ricercati e duraturi nel tempo.

G – Ci può descrivere l’arte dell’orafo?

B – Lavorare metalli nobili e pietre preziose é un arte dalle origini antiche che richiede dedizione e passione.
Le tecniche di maggior pregio sono quasi esclusivamente manuali e si avvalgono di attrezzi ed utensili altamente specializzati derivati da quelli comunemente usati nella tecnologia meccanica, é una cosa abbastanza complessa.
Per quanto riguarda le creazioni che realizzo attualmente non penso sia corretto parlare di arte orafa in quanto io utilizzo solo alcune delle tecniche messe in opera dall’orafo, mi definirei semplicemente un’artigiana che lavora il metallo.

G – Quale tecnica viene usata in particolare che rende la linea The Sweet Leaf Creations  riconoscibile a tutti? Che tipi di materiali vengono utilizzati e che caratteristiche hanno?

B -Per realizzare le mie creazioni traggo principalmente ispirazione dalle forme della natura.
La spirale ad esempio che in natura é presente ovunque, si ritrova quasi sempre negli oggetti che realizzo ed é spesso la forma dalla quale parto.
Ogni gioiello è pensato, creato e realizzato a mano con molto amore e  dedizione, ognuno é diverso dall’altro e questo li rende speciali.
Per quanto riguarda i materiali, utilizzo pietre naturali, talvolta ceramica e vetro, filo e metalli quali: l’ottone, il rame, l’acciaio inox, l’alluminio ed occasionalmente l’argento.
Le mie creazioni sono tutte realizzate con intrecci di filo metallico e prive di saldature.

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I materiali

 

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Fase di lavorazione dei metalli

G – Come si progetta un lavoro e, da dove si inizia?

B – Solitamente disegno una bozza, un piccolo progetto, poi scelgo i materiali per la realizzazione e mi metto all’opera.

G – Quanto tempo c’è dietro ad una creazione mediamente?

B – Mediamente non saprei dirlo…dipende dalla complessità dell’oggetto, dalla difficoltà di realizzazione ed a volte anche dalla mia vena artistica 😉 per ogni cosa é diverso, per alcuni oggetti impiego qualche ora per altri non mi basta un giorno.

G – Qual è la lavorazione più richiesta?

B – Gli articoli che generalmente vendo di più sono gli orecchini.
Per quanto riguarda la lavorazione ho constatato che il metallo battuto piace molto.

G – In questo momento un po’ particolare che difficoltà incontra un’artigiana come lei?

B– Bisogna dire che la situazione economica generale non aiuta, rendere più concreta un attività come la mia investendo e magari aprendo una vera e propria bottega artigiana (un luogo fisico per intenderci) dove realizzare e vendere i propri lavori affrontando i costi che ne conseguono risulta abbastanza complicato.

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G – Crede che l’Italia sia ancora il posto ideale per questo tipo di lavoro?

B- Non credo che l’Italia sotto questo aspetto sia molto diversa dal resto d’Europa, penso che la cosa importante sia inserirsi nei contesti giusti.

G – Come reagiscono le persone?

B – Le persone che comprendono il valore di un oggetto unico e realizzato a mano reagiscono positivamente, anche quando non acquistano fanno commenti e si incuriosiscono su come vengono realizzate le mie creazioni.
Atre purtroppo abituate alla grande distribuzione stentano ad apprezzare oggetti di questo tipo.
G – Ha in qualche modo portato la sua attività on line? E che tipo di risposta ha avuto?

B– Da qualche tempo ho aperto una pagina Facebook http://www.facebook.com/thesweetleafcreations per far conoscere le mie creazioni e per interagire con altri artigiani come me.
Ho ricevuto molti apprezzamenti positivi ed anche qualche richiesta di lavori su commissione.
In questi giorni sto aprendo uno shop su Dawanda thesweetleaf.dawanda.com dove presto saranno in vendita le mie creazioni…staremo a vedere, io sono positiva! 🙂

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Lavoro GHIRIGORO su commissione

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Ciondolo GHIRIGORO su commissione

Se volete seguire Bianca Carestia potete farlo sulla pagina FB

https://www.facebook.com/thesweetleafcreations/?fref=ts

 

Se volete collaborare con il blog e raccontare la vostra attività potete contattarmi sulla pagina fb:

https://www.facebook.com/pages/Ghirigoro-BLOG-Il-Made-In-Italy-è-di-Moda/779422408810547?fref=ts

Oppure alle mail:

ghirigoro17@gmail.com – giovanna.bronico@libero.it

Se volete seguire Ghirigoro e acquistare contattatemi qui:

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

http://www.giovannabronico.com/

 

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A scuola di Tombolo Aquilano. Parola di Simona Iannini

1 Apr

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Parola di DANIELA MARTELLA

23 Giu

Daniela Martella Handmade è un laboratorio artigianale basato ad Atri in provincia di Teramo, ormai operativo da tre anni. Nella mia attività di designer cerco di riportare alla luce antiche tecniche proponendole con materiali particolari in modelli contemporanei. Progetto e realizzo capi in maglieria a mano e a macchina su misura, andando in contro alle esigenze e ai desideri dei clienti. Ho un vasto campionario a cui essi f anno riferimento per creare i l loro modello personale. Ogni capo realiz zato è esclusivo e irripetibile , se non talvolta cambiando il colore o il filato sempre variando qualche detettaglio. Il modello da me proposto è realizzato con “l ’ inteccio a forcella”, di seguito riporto i vari passaggi per realizzare questa particolare e semplice tecnica.

OCCORRENTE: 

– 500 g di cotone marrone

– Forcella universale

– Uncinetto n°4

– Forbici

– Ago

PUNTI IMPIEGATI:

Catenella: Creare un anello con il filo, inserire l’uncinetto nell’anello. Agganciare il filo ed estrarlo dall’anello.

Maglia bassissima (= mbss ): puntare l’uncinetto nella maglia sottostante, estrarre il filo e passarlo nella maglia sull’uncinetto.

Maglia bassa: puntare l’uncinetto nella maglia sottostante, estrarre il filo, fare 1 gettato e chiudere le 2 maglie sull’uncinetto.

Maglia in costa dietro: lavo rare puntando l’uncinetto SOLO nell’asola posteriore della maglia.

ESECUZIONE DELLE STRISCE:

Prendere la forcella e metterla in posizione 1/6 (si tratta della misura più larga). Far passare il filo sotto la forcella, dal basso verso l’alto.

Fare un doppio nodo al centro della forcella.

Tendendo il filo con la mano, ruotare la forcella per mezzo giro da destra verso sinistra. Questo movimento di rotazione andrà eseguito per tutta la lavorazione.

Infilare l’uncinetto nell’asola che si è creata con il doppio nodo fatto precedentemente.

Fare 1 maglia bassa.

Girare nuovamente la forcella, sempre da destra verso sinistra.

Passare con l’uncinetto sotto ai due fili che si trovano più in alto rispetto alla lavorazione.

Eseguire una maglia bassa. Continuare in questo modo fino ad aver fatto un n° (secondo la altezza necessaria) di asole da entrambi i lati della forcella.

Realizzare, allo stesso modo, altre strisce, avendo cura di controllare, prima di sfilare la striscia, che la qua ntità di asole sia uguale per tutti e due i lati della forcella. Alcune più lunghe per formare il corpo della maglia altre più corte per le maniche.

UNIONE DELLE STRISCE:

Agganciare il filato nella prima maglia bassa di chiusura delle asole, * 4 catenelle, 1 maglia bassa nella maglia bassa seguente della striscia inferiore, 4 catenelle, 1 maglia bassa nella maglia bassa successiva della striscia superiore **. Ripetere da * a **per tutta la lunghezza delle strisce/conchiglie. Unire allo stesso modo anche altre strisce: si creerà un percorso zig zag e un rettangolo con le 10 strisce unite a conchiglia.

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Daniela Martella – HandMAde

La storia di Daniela la trovate in questo Link:

https://ghirigoromadeinitalyblog.wordpress.com/?s=daniela+martella&submit=Cerca

Per info e collaborazioni potete contattare Daniela sul suo sito personale
http://www.martellahandmade.com 
oppure sulla pagina Fb :
https://www.facebook.com/DanielaMartellaHandmade?fref=ts

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Giovanna Bronico – Autrice