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Words Into Shapes – The Graphic Art of Calligram

20 Giu

Ciao a tutti, questa volta vi presento un progetto uscito pochissimo tempo fa, a cui ho avuto l’onore di partecipare e del quale scusate ma sono molto orgogliosa. Come ben sa chi mi segue da un po’ di tempo, ho una grande passione per le lettere, alfabeti e calligrafia vecchio stile fatta di inchiostri e pennini in generale e la propensione a disegnare usando prettamente solo questi elementi, dando vita ai miei amati calligrammi, motivo per cui e’ nata tutta la linea e il progetto di Ghirigoro Made In Italy , proprio perché mi piaceva l’idea che i miei disegni se ne andassero liberi in giro. Questa volta abbiamo superato il confine Italiano ( e qualcuno, me compresa potrebbe dire “era ora!”), approdando alla Spagna! Qualche mese fa, sono stata contatta da Daniele Tozzi, Lettering Artist del panorama romano e italiano, che in maniera del tutto inaspettato mi propose, se avevo il piacere di collaborare con lui, con le mie “opere” ( già qui sono in un brodo di giuggiole) per un progetto editoriale che stava curando per conto di una casa editrice Spagnola, la MONSA, per una raccolta di calligrammi, insieme a tanti altri artisti sia italiani che esteri. Come potrete ben pensare ho impiegato circa ben 2 secondi nel dire di si, e così è partita questa avventura che dopo un accurato lavoro nei minimi dettagli e nella ricerca, finalmente ha visto la luce.

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Ghirigoro & Daniele Tozzi

ll libro/raccolta si intitola WORDS INTO SHAPES – THE GRAPHIC ART OF CALLIGRAM e tra i vari artisti, potete trovare le opere del grande Daniele Tozzi, linee pulite, forme e geometrie perfette, Luca Barcellona, il maestro del lettering, Schin Loong che non conoscevo, ma da subito ho amato i suoi calligrammi per l’efficacia la bellezza e l’eleganza del tratto. Troverete Glenn Wolk, straordinario nella composizione,
eL Seed i cui murales mettono una certa soggezione solo a vederli in foto, immaginate il livello altissimo delle sue opere, Peter Strain, poetico emozionale, connubio perfetto tra illustrazione e lettering, l’esempio perfetto di un calligramma che riesce ad arrivare al punto. Potrei fissare le sue opere per ore senza staccare lo sguardo. troverete le pecore di Taras Makar, esilaranti! Oltre ai sopra citati sono presenti molti altri lettering artist, tra cui la sottoscritta, che a testa bassa ma molto bassa è stata inserita tra questi colossi. Vi consiglio il libro a prescindere dal fatto che ci sono, ma sopratutto perché credo sia una grande e ottima raccolta di immagini sui calligrammi che difficilmente si trova in giro, per cui un paio di birre in meno ma tanta veramente tanta bellezza da avere in casa a portata di mano. Oltremodo Daniele Tozzi da grande artista, vi spiega il metodo per creare calligrammi per cui potete divertirvi nel dare forma alle parole come meglio credete. L’arte è ancora più bella quando diventa accessibile e fruibile a tutti. Io sono presente alle pagine 13 con la “ Donna con cappello – 2015 “ in mezzo a Guillame Apollinaire e Luca Barcellona, e a pag 25 con “Schiena – 2007 “ vicino a Daniele Tozzi. E’ un ottimo libro per grafici e illustratori e per chi comincia ad affacciarsi al lettering, Ottimo strumento di studio per apprendere diverse tecniche e diversi modi di rompere le regole e rendere personale un’ opera, su come utilizzare i pieni e i vuoti, vedere diversi stili, e la differenza del tratto che cambia in base alla tipologia al tema e al soggetto da illustrare. Perciò consigliassimo! E ancora una volta ringrazio ufficialmente Daniele per la grande opportunità che mi ha dato dimostrando stima e apprezzamento per i mie lavori! Grazie grazie!!

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Daniele Tozzi

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Luca Barcellona

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Ghirigoro – Giovanna Bronico

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Schin Loong

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Peter Strain

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Glenn Wolk

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eL Seed

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Ben Duarri

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Per Seguire Daniele Tozzi :

Sito : http://danieletozzi.it/

oppure direttamente sul suo profilo Instagram

https://www.instagram.com/misterpepsy/

 

Per acquistare il Libro:

http://monsashop.com/

 

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Illustrazione Italiana, Vi presento Rosalba Cafforio.

5 Apr

Conosco Rosalba Cafforio da un pò di tempo, abbiamo condiviso un percorso lavorativo insieme, stesso ufficio ma in collezioni diverse, e mi ha sempre entusiasmata il suo modo di disegnare e la mano che avesse, espressiva originale bella, pulita e molto glamour. Cosi ho deciso di intervistarla per il Blog perchè ho voglia di dare spazio qui sopra ai giovani illustratori emergenti che si occupano di moda. E’ artigianato anche questo oltre a essere pura poesia! Ad inaugurare queste interviste ho scelto lei perchè la ritengo straordinaria, perchè è una giovane mamma ed è sposata. Ne è venuta fuori una bella intervista, un grande inno all’ Italia, alle donne, e quando una famiglia e la maternità non sono un ostacolo ma solo grande motivazione. Complimenti Rosalba e in bocca al lupo!

Buona lettura

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ROSALBA CAFFORIO

 

 

G – Chi è Rosalba Cafforio ?

R- Un’ illustratrice italiana specializzata nel settore fashion & beauty.

G – Quale è il tuo stile?

R – Ho iniziato con quelle che scherzosamente definirono le “big headed girls”, un modo come tanti per connotare uno stile e tentare di renderlo memorabile.

Il primo esperimento che ha raggiunto un qualche risultato apprezzabile di pubblico resta una delle mie creazioni preferite: contaminazione della mia esperienza come figurinista di moda con i personaggi super deformed giapponesi ed il sumi-e. Digitale. Fu considerata una bestemmia da qualche purista della carta. E del pennello che tanto mi costò abbandonare in favore del nuovo processo a base di tavoletta Wacom, più versatile in editoria.

Le mie “testone”, purtroppo, dureranno poco più di qualche altro piccolo successo: durante una portfolio review dell’agosto 2016, una professionista dell ‘AOI londinese di cui sono socia mi suggerì di proporzionare più realisticamente le figure per poter lavorare nel settore fashion & beauty. Da allora la mia ricerca di stile è in costante evoluzione e sempre lo sarà, sotto l’occhio benevolente di un BIG dell’illustrazione fashion & beauty che mi segue e che non smetterò mai di ringraziare.

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LINESY per PRADA  SS2016

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DOLLS per CHANEL SS2016  HAUTE COUTURE

G – Come la maternità ha migliorato il tuo lavoro?

R – Sono sempre stata molto sensibile. La maternità ha accentuato questo aspetto che è insieme forza e debolezza del mio essere. Ringrazio il cielo per questo e cerco, attraverso il mio lavoro, di trasmettere al mondo un po’ della bellezza che oggi, dopo tanti anni vicina alle controculture, scelgo di vedere a questo mondo. Dolores Abernathy docet. Che io riesca o meno a farlo dovrà dirlo qualcun altro, si tenga presente che l’obiettivo è quello.

G – Come mamma e donna di famiglia come riesci a organizzare il tuo lavoro?

R – Rigore da caserma, l’opposto di quello che -nell’immaginario collettivo- è lo stereotipo dell’artista scanzonato sdraiato al sole con una margherita in bocca. Sveglia all’alba e un supermarito a supportarmi. Quando i miei uomini si alzano io ho già disegnato due ore e preparato la colazione. Poi ho un’altra mezza giornata tutta da dedicare all’illustrazione. Di nuovo cambio casacca, torno ad essere la padrona di casa e mi dedico a mio figlio e mio marito. A letto con le galline ovviamente. La massima trasgressione -soprattutto sotto consegna- è fare binge watching fino a mezzanotte di una qualche serie che mi prende particolarmente. Breaking Bad in questo periodo.

G – Come si progetta un lavoro e da dove si inizia?

R – Da un brief. L’illustrazione di moda è un lavoro di arte applicata. «L’arte un tempo era difficile da fare, facile da capire. Oggi, al contrario, è facile da fare, difficile da capire» Stando a questa provocatoria definizione del Crespi, penso che quello dell’illustratore di moda debba essere un lavoro più vicino a quello dell’artista di un tempo, che partecipi nel suo piccolo e nella maniera più inclusiva possibile a costruire un’ideale di bellezza condiviso. Ogni progetto parte da un input da tradurre in una ricerca. Il che genera un moodboard e la creazione di uno o più personaggi a cui si cerca di dare un’anima prima ancora che dei connotati e l’inserimento in una composizione. Sono contenta quando una buona esecuzione riesce contemporaneamente a raccontare una storia. Sto lavorando proprio in queste settimane ad una gran bella storia raccontata attraverso diverse tavole, ma non posso dire nulla di più al riguardo per il momento. Di lavori risultati in un mero esercizio di stile incomprensibile ai più ne ho pieni i cassetti. Chiusi a chiave.

G – Quanto tempo c’è dietro ad una creazione mediamente?

R – Quanto me ne dà il committente. Attualmente sviluppo su due linee, una “lepre” ed una “tartaruga“. Com’è ovvio, tempi “tortoise” portano a lavori più dettagliati, ma non è detto che siano migliori di quelli cosiddetti “hare“. Dipende dall’obiettivo da conseguire.

G – Cosa ti ispira?

R – Tutto. L’ispirazione di oggi potrà essere una fioritura, ho un meraviglioso kanzan in giardino che sta sbocciando in questi giorni. Il basso di mio marito a prendere polvere sopra una pila di vecchi numeri di Vogue, un bel libro, un incontro atteso, un vecchio pezzo alla radio, una passeggiata tra paese e campagna, una domenica piovosa con una tisana dietro al vetro, un viaggio, un fumetto sconosciuto ai più, un gatto che punta un insetto, un lungometraggio di Miyazaki guardato insieme a  mio figlio. Un ricordo della mia vita passata, ho avuto la fortuna di viverne almeno tre abbastanza eterogenee a soli 32 anni. Non ho una ricetta dell’ispirazione universalmente valida, ma la parte di giornata da illustratrice la spendo con musica di ogni genere sempre nelle orecchie. Nina Simone in questo periodo.

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ELECTRA per MIUMIU SS2017

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LULU per KENZO HM CAPSULE FW 2016

G – In questo momento un po’ particolare che difficoltà incontra una professionista come te?

R – Riuscire a ricavare con le mie sole forze una nicchia dove vivono i giganti del mestiere. Sentirmi grande nello stagno rassicurante dei pesci piccoli non renderebbe giustizia a questo sforzo collettivo di tutta la mia famiglia.

G – Credi che l’Italia sia ancora il posto ideale per questo tipo di lavoro?

R – L’Italia è una sposa che porta in dote un fardello pesante rispetto a quello che grava sui miei omologhi di oltremanica e di oltreoceano. A questi colleghi, con cui spesso mi confronto, è molto difficile far capire che vivere in Italia non è esattamente il giro di gondola che immaginano. In linea con quelle che sono le loro aspettative invece, c’è da dire che vivere in Italia è una fonte di ispirazione senza fine. Dietro l’angolo. Il prezzo è caro, il tempo mi dirà se ne sarà valsa la pena. A dare una mano ed un incoraggiamento ci pensano gli amici di Illustri, una giovane e dinamicissima Associazione che raccoglie le migliori matite della penisola.

G – Meglio committenti stranieri o italiani?

R – Meglio committenti seri, in Italia o all’estero.

G – Credi nel made in italy?

R – Urca! Vivere nel bello aiuta a produrre il bello, indubbiamente. Contaminatevi d’Italia quanto più potete amici stranieri, il vostro lavoro artistico ne gioverà.

G – Quanto è importante il web per il tuo lavoro?

R – Fondamentale, l’internet accorcia di molto le distanze. Viviamo tempi estremamente interessanti (in senso buono, non nel senso della maledizione cinese).

G – Che consigli puoi dare a chi ti segue e a chi vorrebbe intraprendere questa carriera?

R – Obiettivi chiari e misurabili, un bel bagaglio di esperienze e tanta pazienza! I risultati arriveranno. Chiudo condividendo un consiglio del mio mentore, colpevolmente decontestualizzato e qualsiasi cosa ci leggiate: «Don’t lose the fashion».

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ALICE per DG FW 2016

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Puoi seguire Rossalba Cafforio direttamente sulla sul sito:

http://www.rosalbacafforio.com 

Oppure direttamente sulla suo profilo Instagram: 

https://www.instagram.com/rosalbacafforio/ 

Puoi acquistare su:

https://www.casetify.com/rosalbacafforio/collection

 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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A scuola di metalli battuti. Parola di Bianca Carestia

10 Giu

Per la rubrica “Parola di Artigiano”  questo venerdi ho avuto il piacere di intervistare Bianca Carestia ideatrice della sua linea di gioielli made in Italy  The Sweet Leaf Creations  dove lavora in maniera eccelsa i metalli semplicemente battendoli e piegandoli, dando vita cosi a creazioni originali e particolari.

Buona lettura!

G – Chi è Bianca Carestia?

B – E’ sempre difficile definire se stessi ma posso provare a raccontare qualcosa di me…
Da sempre fin da piccola ho amato disegnare, il mondo dell’arte e la creatività in generale.
Il mio percorso di studi mi ha permesso di assecondare queste mie inclinazioni:
ho conseguito il diploma artistico e già da quel momento ho iniziato ad interessarmi all’arte orafa ma poi come spesso capita (diciamo anche per questioni logistiche) ho deciso di studiare grafica pubblicitaria, cosa che mi ha dato modo di avere diverse esperienze lavorative nell’ambito della moda come graphic designer.
Rimasta senza lavoro, come tanti a causa della famigerata crisi ho colto l’opportunità ed ho deciso di tornare a coltivare le mie passioni, frequentando un corso di arte orafa che mi ha permesso di apprendere nozioni e tecniche per realizzare quello che faccio attualmente.

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Bianca Carestia nel suo laboratorio a Pescara.

G – Perché ha scelto di lavorare i metalli?

B – Il metallo é un materiale che mi ha sempre affascinato, mi permette di realizzare oggetti ricercati e duraturi nel tempo.

G – Ci può descrivere l’arte dell’orafo?

B – Lavorare metalli nobili e pietre preziose é un arte dalle origini antiche che richiede dedizione e passione.
Le tecniche di maggior pregio sono quasi esclusivamente manuali e si avvalgono di attrezzi ed utensili altamente specializzati derivati da quelli comunemente usati nella tecnologia meccanica, é una cosa abbastanza complessa.
Per quanto riguarda le creazioni che realizzo attualmente non penso sia corretto parlare di arte orafa in quanto io utilizzo solo alcune delle tecniche messe in opera dall’orafo, mi definirei semplicemente un’artigiana che lavora il metallo.

G – Quale tecnica viene usata in particolare che rende la linea The Sweet Leaf Creations  riconoscibile a tutti? Che tipi di materiali vengono utilizzati e che caratteristiche hanno?

B -Per realizzare le mie creazioni traggo principalmente ispirazione dalle forme della natura.
La spirale ad esempio che in natura é presente ovunque, si ritrova quasi sempre negli oggetti che realizzo ed é spesso la forma dalla quale parto.
Ogni gioiello è pensato, creato e realizzato a mano con molto amore e  dedizione, ognuno é diverso dall’altro e questo li rende speciali.
Per quanto riguarda i materiali, utilizzo pietre naturali, talvolta ceramica e vetro, filo e metalli quali: l’ottone, il rame, l’acciaio inox, l’alluminio ed occasionalmente l’argento.
Le mie creazioni sono tutte realizzate con intrecci di filo metallico e prive di saldature.

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I materiali

 

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Fase di lavorazione dei metalli

G – Come si progetta un lavoro e, da dove si inizia?

B – Solitamente disegno una bozza, un piccolo progetto, poi scelgo i materiali per la realizzazione e mi metto all’opera.

G – Quanto tempo c’è dietro ad una creazione mediamente?

B – Mediamente non saprei dirlo…dipende dalla complessità dell’oggetto, dalla difficoltà di realizzazione ed a volte anche dalla mia vena artistica 😉 per ogni cosa é diverso, per alcuni oggetti impiego qualche ora per altri non mi basta un giorno.

G – Qual è la lavorazione più richiesta?

B – Gli articoli che generalmente vendo di più sono gli orecchini.
Per quanto riguarda la lavorazione ho constatato che il metallo battuto piace molto.

G – In questo momento un po’ particolare che difficoltà incontra un’artigiana come lei?

B– Bisogna dire che la situazione economica generale non aiuta, rendere più concreta un attività come la mia investendo e magari aprendo una vera e propria bottega artigiana (un luogo fisico per intenderci) dove realizzare e vendere i propri lavori affrontando i costi che ne conseguono risulta abbastanza complicato.

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G – Crede che l’Italia sia ancora il posto ideale per questo tipo di lavoro?

B- Non credo che l’Italia sotto questo aspetto sia molto diversa dal resto d’Europa, penso che la cosa importante sia inserirsi nei contesti giusti.

G – Come reagiscono le persone?

B – Le persone che comprendono il valore di un oggetto unico e realizzato a mano reagiscono positivamente, anche quando non acquistano fanno commenti e si incuriosiscono su come vengono realizzate le mie creazioni.
Atre purtroppo abituate alla grande distribuzione stentano ad apprezzare oggetti di questo tipo.
G – Ha in qualche modo portato la sua attività on line? E che tipo di risposta ha avuto?

B– Da qualche tempo ho aperto una pagina Facebook http://www.facebook.com/thesweetleafcreations per far conoscere le mie creazioni e per interagire con altri artigiani come me.
Ho ricevuto molti apprezzamenti positivi ed anche qualche richiesta di lavori su commissione.
In questi giorni sto aprendo uno shop su Dawanda thesweetleaf.dawanda.com dove presto saranno in vendita le mie creazioni…staremo a vedere, io sono positiva! 🙂

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Lavoro GHIRIGORO su commissione

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Ciondolo GHIRIGORO su commissione

Se volete seguire Bianca Carestia potete farlo sulla pagina FB

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Un gioiello come interpretazione surreale della realtà. Vi racconto la storia di Loredana e dei suoi gioielli.

20 Mag

L’affermazione che ogni gioiello sia una scultura in miniatura calza a pennello quando sto per raccontare la storia di Loredana. Mamma a tempo pieno, imprenditrice e fondatrice della sua linea di gioielli LOREART Made in Italy veramente originale.
Parlando con Loredana capisco che i suo gioielli devono essere qualcosa di veramente particolare, di stiloso e unico, quasi surreale e credo di non essermi sbagliata. Un lavoro che nasce dal dal connubio tra abilità manuale, formazione artistica e passione per i gioielli e il risultato di questa fusione ha portato alla nascita di piccole sculture da indossare.
Diplomata al liceo artistico, con una laurea all’Accademia di belle arti di Brera, e un corso di oreficeria alla Scuola Ambrosiana di Milano, con un bagaglio di competenze eccezionali, Loredana decide di buttarsi nel modo della progettazione e di avviare la sua attività. Così nasce la sua line personalissima di gioielli-sculture.

Partita da zero come tanti dopo la gravidanza ha deciso di mettersi in gioco e di dare uno stile a tutto ciò che la circondava ogni giorno. Visionaria e futuristica nella realtà trova l’ispirazione primaria per le sue linee, che prendono il nome dalle cose e dal tempo circostante, nascono così le collezioni FOGLIO MATERIA SPAZIO e VISIONI letteralmente libere interpretazioni del reale e innovative nel design.
Ogni singolo pezzo viene realizzato con la tecnica della cera persa per creare l’elemento che caratterizzerà i gioielli. Il processo creativo prosegue saldando i diversi elementi trasformati in metallo. I singoli pezzi sono ottenuti attraverso la trasformazione  e la ricombinazione originale di elementi ricorrenti, con l’aiuto del filo e delle lastre saldate.

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Anello – Loredana Corallo Design

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Anello – Loredana Corallo Design

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Anello – Loredana Corallo Design

Vengono utilizzati prevalentemente metalli come argento, bronzo e ottone. Anche se Loredana predilige i metalli poveri per  la possibilità di dare loro un’anima trasformandoli con un lavoro di artigianato accurato e sofisticato. Il risultato migliore lo ottiene creando una combo perfetta insieme, plasmando magari l’ argento e poi lavoraci successivamente elementi decorativi colorati e caldi come il rame, il bronzo e l’ottone.

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Girocollo in Argento e Oro

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Girocollo

 

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Nel suo laboratorio si occupa ovviamente di tutto. Dal design, ricerca delle forme e delle linee, alla progettazione e infine della reperibilità dei materiali che sono di ottima qualità e italianissimi. Nelle sue lavorazione Loredana imprime alle sue collezioni uno stile unico e inconfondibile, un carattere deciso e passionale, autentico quasi volesse incidere la sua anima fino a darle una forma e una vita. Sono Gioielli venuti dal futuro per essere indossati ora, dalle linee decise e morbide allo stesso tempo. Sono opere che possono richiede un tempo che va dalle 2 ore alle 15 di lavorazione mantenendo dei costi contenuti. Ogni creazione si adatta magnificamente alla persona che le indossa diventando parte della persona stessa. Di ogni gioiello ne esiste un pezzo unico, chiaramente riproducibile, e avrà la bellezza di essere lavorato a mano.

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Monorecchino

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Orecchini

Le collezioni sono moderne ed hanno un fascino autentico, sono semplici e eleganti allo stesso tempo e sono la sintesi perfetta di Loredana. Esegue lavori anche su commissione per chi volesse un gioiello personalizzato. Brava Loredana e in bocca al lupo!

Potete seguire e contattare Loredana Corallo sul sito:

http://www.loreart.it

Oppure sulla pagina Fb:

E-Commerce:

http://www.reputeka.com/it/artigiano/loreart

 

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Quando eco-sostenibile diventa moda e fashion? Vi racconto la storia di Marta e delle sue borse in legno OOD.

17 Mar

Quando la moda può veramente definirsi eco-sostenibile? Essere riconosciuta veramente cruelty free, nel rispetto di animali ambiente e lavoro? Ultimamente la tendenza a mettere Bio davanti ad ogni tipo di prodotto, sta diventando frequente, ma poi in verità quanto bio c’è in ogni prodotto e in ogni processo di lavorazione? Ho l’immenso piacere di raccontarvi la storia di Marta e della sua azienda che utilizza il legno per produrre borse e accessori alla moda. Marta Antonelli, romana e anima vegetariana, diplomata allo IED in Fashion shoes and Accesoires, ha messo su la sua azienda per dare vita a collezioni di borse e accessori del tutto naturali. L’idea di lavorare con materiali come la pelle e cose similari, andava contro ogni suo principio, mentre la voglia di dare vita ad un brand totalmente eco-sostenibile invadeva la sua mente. Così 4 anni fa insieme al padre ha creato e brevettato Ligneah, un materiale composto da un sottile strato di legno accoppiato al cotone, ponendo così le basi di questa bellissima realtà. Ci sono voluti circa sei mesi di progettazione per ottimizzare il lavoro e arrivare al prototipo definitivo che viene usato attualmente.

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Marta e il suo Papà insieme hanno fondato la loro azienda

E cosi dopo la laurea e grazie ad ad una fiera del settore nella moda eco-sostenibile a Milano ‘ So Critical so Fashion’,  Marta presenta la sua prima collezione che da subito riscontra un notevole successo di pubblico e di critica, e che  confermato immediatamente l’eccezionalità dell’idea dimostrandosi vincente.
Nel giro di breve tempo la sua azienda prende più sostanza e prende sempre di più il volto di Marta e ne rappresenta la sua etica, il suo rispetto incondizionato verso l’ambiente e verso gli animali, rappresenta la sua speranza che questo mondo possa migliorare e che  tutti i suoi sogni si possano avverare. I prodotti oltre ad essere totalmente cruelty free, hanno la certificazione Animal free dalla LAV, quindi privo di materiali di origine animale, è totalmente sostenibile e inoltre da poco hanno ottenuto la certificazione FSC ovvero Il marchio del Forest Stewardship Council (FSC) indica che il legno impiegato per fabbricare un prodotto certificato proviene da una foresta correttamente gestita secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Proprio per avere zero impatto sul territorio hanno stretto un accordo con Tree Nation dove per ogni prodotto venduto, pianteranno un albero nella nostra foresta, in Dosso Niger. Considerando che per realizzare 400 borse utilizzano un albero e ne ripiantiamo 400 , immettono nell’ambiente il 400% in più di alberi. E a definire tutto è che ogni prodotto è completamente bio degradabile.

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Tutto viene fatto internamente, Marta ha un’equipe di cui si fida ampiamente che si occupa di fare ricerca, sperimentazione attraverso dei macchinari studiati appositamente per questo tipo di lavorazione. La produzione è in continua crescita e le competenze acquistate dalle singole risorse, sono per Marta la certezza che il lavoro svolto sia un ottimo lavoro, oltre ad essere la garanzia della qualità dei suoi prodotti. Tutti gli accessori prodotti sono frutto di lavorazioni autentiche, artigiane, eseguite con massima precisione e scrupolo, rispettando tutti gli standard e  le caratteristiche di un prodotto eseguito a mano con passione e rispetto per il lavoro stesso. Sono ovviamente collezione inimitabili e di grande impatto. Ovviamente a supervisionare tutto ha il suo papà che oltre ad essere un valido supporto e sopratutto la sua spalla destra ed è ovviamente l’uomo di fiducia. Marta lavora sia per la sua linea OOD,che per conto terzi, e sviluppa prototipi a seconda della richiesta dei clienti. In produzione ha la sua nuova collezione molto più accattivante e vincente. Il pezzo forte è la shopper  Atlantea, unica nel suo genere, naturalmente bella ed elegante come tutti i suoi accessori. Essenziale ma ricca di emozioni. Sono prodotti che ti fanno sentire libera di indossarli e in pace con la propria anima e con il mondo che ci circonda, e allo tesso tempo non ti fanno rinunciare all’essere di tendenza. Sono dei piccoli gioielli nati dall’ingegno, dal coraggio e dal rispetto per l’ambiente di Marta. Io me ne sono innamorata e ringrazio Marta per questo piccolo contributo e le faccio il mio in bocca al lupo personale!

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Potete seguire Marta su fb:

https://www.facebook.com/Ligneah

Se volete acquisatre lo potete fare direttamente sul suo e-commerce:

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Quando la stampa diventa una questione di stile. Vi racconto la storia di Daniela e delle sue Danilla Bag.

4 Mar

Che le borse attualmente possano essere considerate i nuovi gioielli di una donna, credo di poterlo affermare con estrema sicurezza, ma sono anche 
il filo conduttore che lega Daniela Monasterio, una laurea in architettura, alle tavole di linoleum. Sono esattamente questi fattori che le hanno permesso  di dare vita alla sua linea originalissima di borse e pochette, stampate artigianalmente e prodotte in un piccolo laboratorio in Abruzzo. L’ idea è arrivata per la necessità di distinguersi dalla massa e di dare un’ impronta estremamente personale ad un prodotto che l’avrebbe dovuta rappresentare fin dal primo sguardo. Così dopo aver eseguito la laurea in architettura e dopo una vasta ricerca sulle tecniche di stampa tradizionali, ha trovato in Romagna la stampa a ruggine, su stoffa con blocchi in legno intagliati a mano. Ovviamente quando possiedi un’ attitudine all’estro creativo non riesci a fermarti alla prima scoperta ma si è già affamati di nuovi tentativi e di nuove cose. Così Daniela continua il suo percorso formativo nel mondo della stampa e prova con la xilografia, atra tecnica di stampa, molto antica che consiste nell’incisione di immagini su tavole di legno o linoleum, in pratica una produzione in serie di determinati soggetti. E ovviamente provando le varie tecniche, miscelandole tra di loro, sbagliando e ricominciando da capo Daniela ha trovato il suo stile. Originalissimo.

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Daniela Monasterio – Pescara

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Progettazione incisione

La voglia era quella di riuscire a realizzare delle borse con tessuti prodotti e stampati da lei, quindi tessuti e colori ecologici, che ritraessero una delle cose di cui è più appassionata. La natura. Così comincia a studiare una serie di motivi vegetali che richiamassero fiori, petali, foglie, steli e tutto ciò che potesse appartenere a questo mondo. Nasce cosi ufficialmente la linea di borse Danilla Bag, dove lei cura ogni singolo dettaglio dalla ricerca dei tessuti italiani che spesso sono quelli da tappezzeria, alla scelta dei motivi da incidere e stampare. Originale nell’estetica nella sostanza e nell’anima. Le collezioni di Daniela sono collezioni che hanno uno stile inconfondibile, stilose, perfette nella loro semplicità, autentiche nei materiali. Sono lineari, che racchiudono alla perfezione tutto il suo mondo, le sue passioni la sua storia e la capacità di far diventare una stampa un marchio identificativo del proprio prodotto.

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Prima fase dell’ incisione

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Disegni motivi naturali

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Risultato finale

Le borse e le pochette sono armonicamente inserite nel quotidiano caotico di una donna, sono leggere, pratiche, ecosostenibili di impatto e comode tanto da poterci racchiudere dentro la propria vita e i propri segreti senza che nessuno se ne accorga e portarseli in giro ben custoditi. Ogni borsa e ogni singola produzione ha dietro di se diversi passaggi che le hanno permesso di essere portata addosso con disinvoltura, dietro ci sono ore di incisione di tavole di linoleum, fatto rigorosamente a mano, giorni di asciugatura dei colori e tempo per assemblare ogni singola azione, oltre allo studio e alla progettazione delle forme e dei modelli.

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Pannelli di tessuti stampati

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Fase di asciugatura

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La creazione di un pattern

Daniela con poco è riuscita a far combaciare forme, spazi, colori in un modo del tutto naturale e che fino a quel momento si ignoravano. Tutto questo è la grande forza di questo architetto/designer, anche se a lei non piace definirsi tale, di origine Abruzzese, mamma a tempo pieno che nonostante i grandi sacrifici investe ancora in questo territorio facendosi ispirare ogni giorno. Ovviamente non è sempre tutto facile ma con la determinazione si superano muri altissimi. Brava Daniela E In Bocca al lupo!

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Testa o croce? Ve lo dice Chiara Sciortino!

2 Apr

Ricominciamo con un bel post dedicato ad una ragazza veramente ingamba e che mi ha colpito in modo particolare per la sua forza d’animo. Oggi vi racconto con molto piacere la storia di Chiara Sciortino Orafa e mamma a tempo pieno.
Ho sempre subito il fascino dei metalli e la loro forza, mi ha sempre incuriosito come potesse venirne fuori un gioiello da poter portare addosso che attirasse l’attenzione.
Sul web ho trovato Chiara e mi ha letteralmente coinvolto in questo. Siciliana doc 28 anni con la forza di una tigre anche quando la sorte ti volta le spalle. Laureata e con un esperienza alle spalle di operatore socio culturale sempre attenta alle tante situazione che la sua terra le pone ogni giorno, e sempre in bilico sul fare le valige oppure rimanere. E si perché in questo periodo ci vuole più coraggio a restare invece che partire. Chiara ha sempre avuto una buona predisposizione creativa, creava oggetti e borse con materiale di reciclo, sempre con un occhio di riguardo verso l’ambiente, e offriva corsi per il riciclo creativo. La svolta avviene dopo una piccola vacanza a Stromboli, dove girovagando con i suoi amici viene catturata dalla bellezza di un ciondolo che l’attrae a tal punto che comincia a maturare la volontà di voler lavorare con i metalli e creare gioielli.

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Chiara Sciortino a lavoro

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Chira mentre sceglie le sue monete.

Fino a qui sembrerebbe tutto normale. Quando torna nella sua città comincia subito la ricerca di uno studio e si reca presso l’unico orafo della sua zona e con estrema umiltà, qualità che adoro di questa ragazza, comincia come apprendista a lavorare nella bottega. Chiara è letteralmente travolta da questa attività e rimane li per circa tre anni dove studia e apprende tante tecniche di lavorazione, impara a conoscere le materie prime, le temperature, i pregi e i difetti di ogni singolo metallo, impara a plasmarli a sua volontà creando oggetti meravigliosi, che la rappresentano in pieno, che rappresentano la sua personalità e la sua resistenza alla vita. Sono gioielli forgiati sulla sua anima. Chiara piano piano trova la sua forma e la sua strada, fino a quando un giorno un amico le commissiona di creare un gioiello da regalare. E qui scoppia la scintilla tra Chiara e le monete. Comincia a cercare una soluzione piu economica e pensa ai gettoni che le piacciono tantissimo. Hanno disegni belli sulle facce, e pensa che invece di fonderli vadano lavorati mantenendone forma e disegni, ma adattandola per un un anello.

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Da qui Chiara comincia a creare i suoi gioielli con le monete e da vita ad una mini collezione “metalli umili”. Lavora tutti i tipi di moneta e le adatta ai diversi design. Metalli umili perché le monete sono fatte spesso di rame, e Chiara riesce a dare pregio e valore, e lo fa con un lavoro unico, certosino riportando alla luce la figura della moneta antica oggi deprezzata, ma che un tempo era un vero e proprio mezzo di scambio.

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Chiara ricerca personalmente le monete e le studia, cercando di capire come deve essere rivalorizzata e come adattarla ad una seconda vita.  Ne esalta i disegni e sopratutto la storia e mantiene l’unicità di ogni singolo pezzo. Le accarezza ed è come se sapesse in quali mani siano state e tutta la strada che hanno fatto per trovarsi da lei, per essere vestite di una nuova vita e per andare da altre persone. Sa abilmente unire il passato con un design moderno e accattivante che difficilmente lascia indifferente. Se avete monete da scambiare fatele sapere perché lei ne è in contuina ricerca. Brava Chiara e in bocca al lupo!

INTERNO 24 RE-DESIGN: le borse.

8 Mag

Nel sentire pronunciare questo marchio, sembrerebbe quasi il quartier generale di una base militare, in realtà INTERNO 24 rappresenta la base creativa di Nadia Giroldi, fashion designer che svolge la sua attività di stilista per importanti aziende italiane e creatrice della sua linea di borse esclusivamente “Made in Italy”.
Nadia lavora come libera professionista nell’ambito dell’abbigliamento e maglieria femminile, affiancando varie aziende nello sviluppo delle collezioni, offrendo un ottimo servizio di consulenza e stile con la serietà e la professionalità che la contraddistinguono da sempre.
La collezione di borse, che prende il nome dallo studio stilistico, nasce dal concetto di Redesign, molto caro alla stilista; istinto e passione sono gli elementi trainanti di questo interessante progetto che si sviluppa tra design ed artigianato di altissima qualità.
Assorbendo la vena artistica del bisnonno pittore, Nadia decide di dar vita alle proprie idee in modo molto naturale, creando il progetto da sola e partendo da zero, come molti altri creativi; la forza di volontà e la determinazione la sostengono nella sua idea, insieme ad amiche e colleghe che tifano per lei.
Precisa e rigorosa nello svolgere il suo lavoro, pretende moltissimo da sé stessa e da chi collabora con lei, riuscendo così a sperimentare nuovi materiali, tecniche di tintura e di stampa inusuali, lavaggi e trattamenti speciali capaci di rendere le sue creazioni uniche ed esclusive.

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La ricerca è la parola chiave di tutto il suo percorso che, unita alla creatività ed alla curiosità nel trovare combinazioni particolari ed inusuali, ne fanno una designer veramente sopra le righe.
Ogni borsa è rigorosamente “made in Italy”perchè la stilista crede fermamente nel valore di questo termine, nell’etica che si nasconde dietro ad ogni singolo pezzo, nel sacrificio che anche i pellettieri ed i fornitori dei tessuti stanno affrontando per garantire una qualità di altissimo livello.
Motivo d’orgoglio per Nadia è rappresentato dal poter dichiarare che la sua collezione è completamente di manifattura italiana; un felice incontro tra stile, fantasia e gusto italiano.
Per la realizzazione delle sue borse, la designer si avvale di materiali particolari abbinati alla pelle pregiata; è veramente incredibile come riesca a giocare con materiali molto differenti tra loro, a volte ingestibili, riuscendo a creare armonia nelle forme e nella sostanza.
I materiali con cui le piace confrontarsi sono i più strani ed inusuali: dalle cerate militari mimetiche, agli antichi arazzi dipinti su tela.
Le antiche tele hand-made sono la sua passione, la juta grezza una sfida, le stampe speciali “effetto pizzo ”e le “agugliature” manuali, il trionfo dell’artigianalità sperimentale.
Le borse rappresentano pienamente la personalità di Nadia Giroldi e fanno trapelare la lunga esperienza nel settore abbigliamento; la conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche, la capacità di mixare ad arte creando contrasti inaspettati, denotano professionalità e stile.
I fornitori e le strutture che collaborano con la stilista, sono quasi tutte a kilometro zero, dislocate in Emilia, tra Modena, Reggio Emilia e Parma, dove risiede e lavora.
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Osservando le borse di “Interno 24 Re-design”, si percepiscono molta esperienza e preparazione che rendono il prodotto unico ed inimitabile, nel suo genere.
Nadia è una professionista in continua evoluzione; la ricerca dei materiali viene svolta attraverso la partecipazione a fiere del settore, da Linea Pelle a Prèmiere Vision.
La passione per il vintage ed i mercatini antiquari la spingono a setacciare abitualmente flea-market, brocantage e manifestazioni a tema come il Mercante in Fiera, luoghi incantati pieni di spunti ed oggetti magici.
Le borse travelling realizzate con i meravigliosi gobelin jacquard realizzati magistralmente dalla tessitura Schiera di Como, sono state esposte in occasione della fiera tessile Prèmiere Vision, a Parigi, riscuotendo grande consenso.
La collaborazione con il famoso fotografo Andrea Melcangi di Milano, partita con il servizio fotografico, sta continuando con il progetto fotografico realizzato a Dubai, una fantastica location che ci regalerà foto d’artista prossimamente visibili sul sito: http://www.interno24redesign.com.
L’incontro con l’eclettica e simpaticissima attrice Orsetta Borghero , porta Nadia a decidere di iniziare una nuova ed interessante collaborazione che vede Orsetta testimonial ed ambasciatrice del marchio.
L’espressione: “Nelle borse trovi tutta la vita di una donna”, credo calzi a pennello per questo interessante progetto che mi è piaciuto fin dall’inizio, soprattutto per la capacità di questa stilista, di trasformare anche i tessuti grezzi come la juta, in accessori veramente cool & glamour.
Brava Nadia, in bocca al lupo!

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Servizio Fotografico a Dubai per le bore Redesign.

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Servizio Fotografico a Dubai per le bore Redesign.

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Servizio Fotografico a Dubai per le bore Redesign.

 

potete seguire le evoluzioni di Nadia sul sito:

http://www.interno24redesign.com

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