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Illustrazione Italiana, Vi presento Rosalba Cafforio.

5 Apr

Conosco Rosalba Cafforio da un pò di tempo, abbiamo condiviso un percorso lavorativo insieme, stesso ufficio ma in collezioni diverse, e mi ha sempre entusiasmata il suo modo di disegnare e la mano che avesse, espressiva originale bella, pulita e molto glamour. Cosi ho deciso di intervistarla per il Blog perchè ho voglia di dare spazio qui sopra ai giovani illustratori emergenti che si occupano di moda. E’ artigianato anche questo oltre a essere pura poesia! Ad inaugurare queste interviste ho scelto lei perchè la ritengo straordinaria, perchè è una giovane mamma ed è sposata. Ne è venuta fuori una bella intervista, un grande inno all’ Italia, alle donne, e quando una famiglia e la maternità non sono un ostacolo ma solo grande motivazione. Complimenti Rosalba e in bocca al lupo!

Buona lettura

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ROSALBA CAFFORIO

 

 

G – Chi è Rosalba Cafforio ?

R- Un’ illustratrice italiana specializzata nel settore fashion & beauty.

G – Quale è il tuo stile?

R – Ho iniziato con quelle che scherzosamente definirono le “big headed girls”, un modo come tanti per connotare uno stile e tentare di renderlo memorabile.

Il primo esperimento che ha raggiunto un qualche risultato apprezzabile di pubblico resta una delle mie creazioni preferite: contaminazione della mia esperienza come figurinista di moda con i personaggi super deformed giapponesi ed il sumi-e. Digitale. Fu considerata una bestemmia da qualche purista della carta. E del pennello che tanto mi costò abbandonare in favore del nuovo processo a base di tavoletta Wacom, più versatile in editoria.

Le mie “testone”, purtroppo, dureranno poco più di qualche altro piccolo successo: durante una portfolio review dell’agosto 2016, una professionista dell ‘AOI londinese di cui sono socia mi suggerì di proporzionare più realisticamente le figure per poter lavorare nel settore fashion & beauty. Da allora la mia ricerca di stile è in costante evoluzione e sempre lo sarà, sotto l’occhio benevolente di un BIG dell’illustrazione fashion & beauty che mi segue e che non smetterò mai di ringraziare.

LINESY Prada_SS2016

LINESY per PRADA  SS2016

DOLLS Chanel_SS2016_Haute_Couture

DOLLS per CHANEL SS2016  HAUTE COUTURE

G – Come la maternità ha migliorato il tuo lavoro?

R – Sono sempre stata molto sensibile. La maternità ha accentuato questo aspetto che è insieme forza e debolezza del mio essere. Ringrazio il cielo per questo e cerco, attraverso il mio lavoro, di trasmettere al mondo un po’ della bellezza che oggi, dopo tanti anni vicina alle controculture, scelgo di vedere a questo mondo. Dolores Abernathy docet. Che io riesca o meno a farlo dovrà dirlo qualcun altro, si tenga presente che l’obiettivo è quello.

G – Come mamma e donna di famiglia come riesci a organizzare il tuo lavoro?

R – Rigore da caserma, l’opposto di quello che -nell’immaginario collettivo- è lo stereotipo dell’artista scanzonato sdraiato al sole con una margherita in bocca. Sveglia all’alba e un supermarito a supportarmi. Quando i miei uomini si alzano io ho già disegnato due ore e preparato la colazione. Poi ho un’altra mezza giornata tutta da dedicare all’illustrazione. Di nuovo cambio casacca, torno ad essere la padrona di casa e mi dedico a mio figlio e mio marito. A letto con le galline ovviamente. La massima trasgressione -soprattutto sotto consegna- è fare binge watching fino a mezzanotte di una qualche serie che mi prende particolarmente. Breaking Bad in questo periodo.

G – Come si progetta un lavoro e da dove si inizia?

R – Da un brief. L’illustrazione di moda è un lavoro di arte applicata. «L’arte un tempo era difficile da fare, facile da capire. Oggi, al contrario, è facile da fare, difficile da capire» Stando a questa provocatoria definizione del Crespi, penso che quello dell’illustratore di moda debba essere un lavoro più vicino a quello dell’artista di un tempo, che partecipi nel suo piccolo e nella maniera più inclusiva possibile a costruire un’ideale di bellezza condiviso. Ogni progetto parte da un input da tradurre in una ricerca. Il che genera un moodboard e la creazione di uno o più personaggi a cui si cerca di dare un’anima prima ancora che dei connotati e l’inserimento in una composizione. Sono contenta quando una buona esecuzione riesce contemporaneamente a raccontare una storia. Sto lavorando proprio in queste settimane ad una gran bella storia raccontata attraverso diverse tavole, ma non posso dire nulla di più al riguardo per il momento. Di lavori risultati in un mero esercizio di stile incomprensibile ai più ne ho pieni i cassetti. Chiusi a chiave.

G – Quanto tempo c’è dietro ad una creazione mediamente?

R – Quanto me ne dà il committente. Attualmente sviluppo su due linee, una “lepre” ed una “tartaruga“. Com’è ovvio, tempi “tortoise” portano a lavori più dettagliati, ma non è detto che siano migliori di quelli cosiddetti “hare“. Dipende dall’obiettivo da conseguire.

G – Cosa ti ispira?

R – Tutto. L’ispirazione di oggi potrà essere una fioritura, ho un meraviglioso kanzan in giardino che sta sbocciando in questi giorni. Il basso di mio marito a prendere polvere sopra una pila di vecchi numeri di Vogue, un bel libro, un incontro atteso, un vecchio pezzo alla radio, una passeggiata tra paese e campagna, una domenica piovosa con una tisana dietro al vetro, un viaggio, un fumetto sconosciuto ai più, un gatto che punta un insetto, un lungometraggio di Miyazaki guardato insieme a  mio figlio. Un ricordo della mia vita passata, ho avuto la fortuna di viverne almeno tre abbastanza eterogenee a soli 32 anni. Non ho una ricetta dell’ispirazione universalmente valida, ma la parte di giornata da illustratrice la spendo con musica di ogni genere sempre nelle orecchie. Nina Simone in questo periodo.

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ELECTRA per MIUMIU SS2017

LULU Kenzo_HM_Capsule_FW2016

LULU per KENZO HM CAPSULE FW 2016

G – In questo momento un po’ particolare che difficoltà incontra una professionista come te?

R – Riuscire a ricavare con le mie sole forze una nicchia dove vivono i giganti del mestiere. Sentirmi grande nello stagno rassicurante dei pesci piccoli non renderebbe giustizia a questo sforzo collettivo di tutta la mia famiglia.

G – Credi che l’Italia sia ancora il posto ideale per questo tipo di lavoro?

R – L’Italia è una sposa che porta in dote un fardello pesante rispetto a quello che grava sui miei omologhi di oltremanica e di oltreoceano. A questi colleghi, con cui spesso mi confronto, è molto difficile far capire che vivere in Italia non è esattamente il giro di gondola che immaginano. In linea con quelle che sono le loro aspettative invece, c’è da dire che vivere in Italia è una fonte di ispirazione senza fine. Dietro l’angolo. Il prezzo è caro, il tempo mi dirà se ne sarà valsa la pena. A dare una mano ed un incoraggiamento ci pensano gli amici di Illustri, una giovane e dinamicissima Associazione che raccoglie le migliori matite della penisola.

G – Meglio committenti stranieri o italiani?

R – Meglio committenti seri, in Italia o all’estero.

G – Credi nel made in italy?

R – Urca! Vivere nel bello aiuta a produrre il bello, indubbiamente. Contaminatevi d’Italia quanto più potete amici stranieri, il vostro lavoro artistico ne gioverà.

G – Quanto è importante il web per il tuo lavoro?

R – Fondamentale, l’internet accorcia di molto le distanze. Viviamo tempi estremamente interessanti (in senso buono, non nel senso della maledizione cinese).

G – Che consigli puoi dare a chi ti segue e a chi vorrebbe intraprendere questa carriera?

R – Obiettivi chiari e misurabili, un bel bagaglio di esperienze e tanta pazienza! I risultati arriveranno. Chiudo condividendo un consiglio del mio mentore, colpevolmente decontestualizzato e qualsiasi cosa ci leggiate: «Don’t lose the fashion».

ALICE DG_FW2016

ALICE per DG FW 2016

ALICE DG_FW2016

Puoi seguire Rossalba Cafforio direttamente sulla sul sito:

http://www.rosalbacafforio.com 

Oppure direttamente sulla suo profilo Instagram: 

https://www.instagram.com/rosalbacafforio/ 

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Giovanna Bronico – Autrice Blog

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Ghirigoro Giveaway

20 Ago
Ciao a tutti!! Il blog riprende piano piano la sua attività, rallentata a causa dei diversi impegni tra i quali e non meno importante la promozione di Ghirigoro come eccellenza italiana sviluppata sul web in diverse manifestazioni. A proposito di questo vi racconto la mia esperienza con il giveaway di Ghirigoro organizzato da me e da Anajet Italia (Ve ne parlo in questo post https://ghirigoromadeinitalyblog.wordpress.com/2014/01/11/anajet-sinonimo-di-qualita/ ) azienda leader per la stampa digitale su T-Shirt.  Non mi ero mai prestata a questo tipo di concorso e mi sono accorta invece di quante persone hanno mostrato interesse e lo hanno seguito con attenzione e mi sono accorta ancora di più dell’importanza dell’utilizzo dei social per tutto il progetto. L’ ogetto del contest è stata una t-Shirt basic bianca con sopra stampata un calligramma Ghirigoro.

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Bozza Disegno Caligramma

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Particolare stampa T-Shirt

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T-shirt Calligramma stampa Anajet Italia

Il regolamento del contest si basava su poche regole semplici che con molta probabilità conoscete gia

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mettere like alle relative pagine Anajet e Ghirigoro e di inserire un commento il tutto entro i termini stabiliti. Appena il contest è stato pubblicato on line, il mio telefono non ha smesso un attimo di suonare, i commenti e il calore delle persone sono stati a dir poco eccezionali, caricandomi di energia positiva. Alla fine è stato estratto il nome del vincitore secondo le modalità previste e la splendida Sara Rota si è aggiudicata laT-shirt caligrammata Ghirigoro. La sinergia che si è creata tra Ghirigoro Anajet e le centinaia di persone che hanno partecipato è stata fantastica. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di aziende come Anajet con il supporto di una comunicazione a 360° e alla collaborazione delle centinaia di persone che hanno partecipato con simpatia. Ringrazio per questo Silvia Sirotich per l’impeccabile lavoro e punto di riferimento per Anajet Italia. Vedere tutti i bei commenti delle persone che hanno partecipato hanno dato respiro e speranza a questa piccola grande realtà made in italy. Voglio dedicare a tutti voi questo post, a chi ha voluto credere ancora a Ghirigoro, anche se con un pò di ritardo. Grazie ancora e ci vediamo a settembre con le nuove collaborazioni. #LaGiò

Per info: www.anajetitalia.it

oppure seguite la pagina FB

https://www.facebook.com/pages/Anajet-Italia/405177926244302?fref=t

Per info e collaborazioni con il Blog contattatemi sulla pagina fb di GHIRIGORO T-SHIRT & ACCESSORI:

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IL CALLIGRAMMA gran bel segno.

14 Feb

Sono stata sempre estremamente affascinata dalle lettere e dagli alfabeti in generale, impazzisco quando con il pennino e con  pochi segni si formano delle lettere di un eleganza unica, mi piace il segno, i contrasti tra il bianco e il nero e il tutto si riassume per me nei calligrammi. Il calligramma nasce più o meno agli inizi del 900,  come esperimento e poi man mano riconosciuta come arte moderna vera è propria. Si può dire che il padre sia stato Apollinaire che ha divulgato un’estetica fortemente creativa come mostra nel libro ” I CALLIGRAMES” dove l’autore invita a riflettere non solo sulle parole ma sopratutto sulle composizioni creando così un unione perfette tra contenuti e disegno. In questo modo e in questo periodo le parole cominciano ad avere un volto.

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Negli anni il calligramma, che a mio avviso è un elemento grafico, viene utilizzato sempre di più nelle varie pubblicità dei più svariati prodotti e servizi fino ai giorni nostri.

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Pubblicità Vichy-Celestins

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campagna pubblicitaria “ENI” Luca Barcellona.

Ghirigoro t shirt si basa quasi esclusivamente su questo elemento. Le t shirt sono caratterizzate dalle stampe di calligrammi prevalentemente di poesie, o pezzi di letteratura Italiana, sempre per rafforzare ancora di più la concezione del Made in Italy, cercando di dare una caratteristica  riconoscibile al prodotto. I miei calligrammi sono composizione fatti con inchiostro di china pennini e pennarelli, studiati, per cercare di rendere tutto omogeneo, scelgo i testi in base alle parole, alle lunghezze ai singoli vocaboli, quelli che meglio si sposano in determinati spazi. Cerco di dare all’immagine un senso di lettura così che sia anche facilmente comprensibile. Si vede una cosa per dirne un’altra e viceversa. I calligrammi mi piacciono proprio per questo. Sono elementi eccezionali e di grande modernità. Mi piace l’idea che alle parole bisogna dare sostanza e forma altrimenti rimangono parole al vento. Il progetto GHIRIGORO è tutto questo e ancor di più. Minimal al punto giusto.

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Logo “Ghirigoro”

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Ghirigoro T shirt donna

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Grafica Leone per t shirt uomo Ghirigoro.

Se volete seguire seguire Ghirigoro potete cliccare a questo link:

https://www.facebook.com/madeinitaly017

Se volete acquistare un capo Ghirigoro seguite il link:

http://www.etsy.com/shop/GhirigoroTShirts?ref=ss_profile

Vi invito a visitare il mio sito http://www.giovannabronico.it per vedere tutti i calligrammi.